
Caro gasolio, in arrivo altri 11,4 milioni per il credito d’imposta
Italia
Entro fine settembre sono in arrivo altri 11,4 milioni di euro destinati alle imprese che esercitano attività di trasporto merci e persone in conto terzi.
Lo fa sapere il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporto spiegando che le nuove risorse, messe in campo per rafforzare il sostegno al comparto alle prese con l’aumento dei costi del carburante, sono il risultato della richiesta avanzata dal Ministro Matteo Salvini.
L’incremento dei fondi, che potranno essere utilizzati come credito d’imposta, è previsto da un emendamento del Governo al decreto-legge sul caro carburante del 27 luglio, che dovrà ora essere approvato nell’ambito dell’iter di conversione del provvedimento.
Il sostegno del Governo al settore è cresciuto mese dopo mese.
Gli ultimi 22,1 milioni di euro sono stati aggiunti con il Decreto Legge 153 del 26 agosto, ulteriore tappa di un percorso iniziato con i 300 milioni stanziati dal DL 33/2026, ai quali si sono aggiunti 22 milioni con il DL 133 del 27 luglio e 42,10 milioni con il DL 139 del 5 agosto. Provvedimenti che hanno portato le risorse complessive a 386,2 milioni di euro. Con gli ultimi 11,4 milioni di euro, se definitivamente approvati, il totale salirebbe a 397,6 milioni di euro.
Una dotazione importante, che consente di accompagnare le imprese in una fase nella quale il costo del carburante è tornato a incidere in maniera significativa sui bilanci. Se a marzo il gasolio costava circa 1,60 euro al litro, a settembre si è infatti arrivati a superare i 2,20 euro, anche considerando lo sconto sull’accisa.
Intanto ricordiamo che fino a martedì 15 settembre le imprese interessate possono fare domanda per ottenere il credito attraverso la piattaforma dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli effettuando l’accesso tramite SPID/CIE (qui il nostro precedente articolo).
Di Lucia Angeloni | 08 Settembre 2026