H2Accelerate: costruttori a confronto sul trasporto pesante a idrogeno

H2Accelerate: costruttori a confronto sul trasporto pesante a idrogeno

Europa

La decarbonizzazione della logistica pesante richiede un approccio fondato sul principio della neutralità tecnologica, all'interno del quale l’idrogeno si colloca come soluzione complementare alle altre tecnologie a zero emissioni per rispondere alle diverse esigenze operative e infrastrutturali del settore. Proprio su questo vettore energetico si è focalizzato il webinar del 10 settembre, dedicato alle strategie operative e di sviluppo del progetto europeo H2Accelerate Trucks, l'iniziativa europea ideata per dimostrare l'affidabilità e l'efficienza operativa dell’autotrasporto a zero emissioni sulle tratte a lunga percorrenza.

L’iniziativa riunisce quindici partner industriali con l'obiettivo di accelerare l'introduzione dei veicoli pesanti a celle a combustibile nei mercati europei. Sostenuto da un finanziamento pubblico di trenta milioni di euro erogato dalla Clean Hydrogen Partnership all'interno di un budget pari a circa cento milioni di euro, il programma mira a mettere su strada centoventicinque mezzi pesanti a idrogeno in almeno sei Stati membri entro il 2030.

Un piano che sarà affiancato dallo sviluppo di un'infrastruttura di stazioni di rifornimento gestita da tre operatori energetici: un altro elemento fondamentale per garantire l'operatività dei mezzi su lunghe distanze oltre a raccogliere dati sul campo.

Durante l’incontro, i principali costruttori coinvolti hanno presentato i propri progetti e i primi risultati operativi. Volvo Trucks sta sviluppando trattori stradali da oltre 40 Ton con autonomia superiore ai 600 km, collaudati in climi artici e destinati a essere forniti in 50 unità nell'ambito del progetto. Scania sta testando una prima flotta pilota di 15-16 camion elettrici con idrogeno come estensore d'autonomia per tratte a lungo raggio. Dal prossimo anno, invece, introdurrà la seconda generazione con celle a combustibile Toyota, con l'obiettivo di distribuire 35 veicoli in Europa. Hyundai Hydrogen Mobility mette in campo la solidità di una flotta commerciale già operativa, composta da circa 180 camion che hanno superato i 21 milioni di chilometri percorsi in Europa, affiancata da una rete di assistenza e dal lancio di una nuova generazione ad alta potenza previsto per il 2029. Un contributo all'evento è giunto anche dal settore delle riconversioni grazie a Hyliko, azienda che opera come integratore e piattaforma di trasporti a idrogeno "chiavi in mano".

Sul piano economico, la sostenibilità del costo totale di proprietà (TCO) rappresenta il vero banco di prova della sperimentazione sul campo. Trattandosi di programmi pilota, l'obiettivo principale delle applicazioni operative è individuare con precisione quali tipologie di trasporto possano trarre un effettivo vantaggio dall'adozione dell'idrogeno. Per rendere la tecnologia sostenibile, durante l’appuntamento è emerso come sia indispensabile accelerare l'aumento dei volumi produttivi entro la fine del decennio, per ridurre il costo delle celle a combustibile, e di abbattere il prezzo del vettore alla pompa: due leve fondamentali per raggiungere la parità di costo con i carburanti convenzionali e superare la dipendenza dai sussidi pubblici.

Di Carolina D’Elia | 10 Settembre 2026

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