Corridoi ed efficienza logistica dei territori: digitale e IA in crescita; la gomma resta centrale

Corridoi ed efficienza logistica dei territori: digitale e IA in crescita; la gomma resta centrale

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Manifattura e logistica sono due realtà strettamente collegate; la capacità di raggiungere i mercati interni e internazionali della prima è fortemente legata al buon funzionamento della seconda.

Un legame che emerge nell’analisi di Contship Italia e SRM, “Corridoi ed efficienza logistica dei territori”, giunta alla sua ottava edizione.

Lo studio analizza le scelte logistiche di 400 imprese manifatturiere delle tre regioni che rappresentano circa il 41% del PIL italiano e il 51% dell’import-export nazionale: Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna. L’attenzione è puntata anche sulle imprese logistiche; sono state interrogate 100 aziende rappresentative del settore per comprendere meglio le dinamiche tra domanda e offerta.

Gli occhi sono puntati anche sui principali trend che stanno trasformando la logistica e le supply chain globali, dalla digitalizzazione all’IA fino alle evoluzioni geopolitiche.

Guardando alle imprese manifatturiere, emerge una tendenza alla digitalizzazione (il 53% dichiara un livello alto o molto alto; il 67% investe tra l’1% e il 5% del fatturato in tecnologie digitali; il 62% prevede di aumentare gli investimenti nei prossimi cinque anni).

I principali ostacoli sono di natura culturale (il 35% lamenta resistenza al cambiamento) e materiale (budget limitato e carenza di competenze interne; entrambe nel 31% dei casi).

Cresce comunque l’interesse per l’intelligenza artificiale: il 51% delle aziende la utilizza o ne sta valutando l’adozione; il 68% prevede di mantenere o aumentare gli investimenti.

Sul fronte dell’intermodalità, nonostante gli investimenti infrastrutturali, l’utilizzo del trasporto ferro-gomma resta contenuto. Tra il 2019 e il 2025 solo l’11% delle imprese ha utilizzato il trasporto intermodale tra azienda e porto. I minori costi (43%) e la maggiore affidabilità percepita (31%) sono fra le ragioni per cui le imprese si affidano alla gomma.

Tuttavia, il 21% prevede di aumentare l’utilizzo dell’intermodalità nei prossimi due anni.

Genova si conferma il porto più utilizzato per l’export, seguito da Ravenna, Venezia e La Spezia. Sul fronte dell’import, l’Asia resta l’area principale di approvvigionamento.

Guardando la questione dal punto di vista delle imprese logistiche, emerge che il 50% delle aziende ha un alto livello di digitalizzazione, il 37% investe oltre il 5% del fatturato in tecnologie digitali e il 63% prevede di aumentare gli investimenti nei prossimi anni.

Cresce anche l’interesse per l’IA: il 48% delle imprese la sta già esplorando o implementando e il 66% prevede di aumentare gli investimenti. Un’attenzione legata a ragioni operative: il 55% degli operatori ritiene che migliorerà le prestazioni logistiche, il 59% che ridurrà i costi e il 65% che favorirà lo sviluppo dell’intermodalità.

Attualmente il 58% utilizza già questa modalità di trasporto, con un’incidenza variabile tra il 20% e il 60% dei flussi. Il 24% sta valutando un aumento dell’utilizzo nei prossimi due anni.

Di Antonella Vicini | 25 Marzo 2026

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