Italia e Ungheria insieme per sviluppo di corridoio doganale tra Trieste e Budapest

Italia e Ungheria insieme per sviluppo di corridoio doganale tra Trieste e Budapest

Europa / Internazionale

Un tassello alla volta si lavora alla realizzazione dell’Imec, il corridoio logistico, commerciale e doganale India–Medio Oriente–Europa, lanciato ufficialmente nel 2023. In questa prospettiva, Italia e Ungheria hanno firmato una dichiarazione congiunta che pone le basi per lo sviluppo di un corridoio doganale fra i due Paesi, con l’obiettivo di garantire un trasferimento rapido e sicuro delle merci sotto vigilanza doganale tra strutture di temporanea custodia situate in Italia e in Ungheria.

L’India–Middle East–Europe Economic Corridor è destinato a collegare il porto di Trieste con India e Medio Oriente: lo scalo assume così un ruolo ancora più strategico quale snodo di raccordo intermodale, anche considerando che il corridoio connette aree che rappresentano circa il 40% della popolazione mondiale e metà dell’economia globale.

Trieste, porto più settentrionale del Mediterraneo, è il più vicino ai grandi mercati e centri produttivi dell’Europa centrale e centro-orientale. In prospettiva, con la futura ricostruzione dell’Ucraina, potrà inoltre rafforzare il proprio ruolo come hub logistico verso il Mar Nero, collegandosi al porto di Odessa e al sistema continentale ucraino.

In questo quadro, l’Imec si inserisce come alternativa e complemento alle principali rotte globali, contribuendo alla diversificazione delle catene di approvvigionamento e al rafforzamento della resilienza logistica europea.

Nell’ottica di potenziamento dello scalo, sono stati affiancati cospicui finanziamenti europei da più di 40 milioni di euro per interventi che vanno dalle infrastrutture ferroviarie e portuali alla digitalizzazione e alla decarbonizzazione.

Di Antonella Vicini | 27 Marzo 2026

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