La Tangenziale di Napoli è la prima Smart Road italiana: la certificazione del MIT

La Tangenziale di Napoli è la prima Smart Road italiana: la certificazione del MIT

Italia

Tangenziale di Napoli, prima Smart Road d'Italia. La certificazione è arrivata il 4 giugno, sancendo il passaggio formale di questo storico asse viario (l'A56) verso una gestione interamente digitalizzata e tecnologicamente avanzata. L'assegnazione ufficiale del titolo, rilasciata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT), è avvenuta attraverso la consegna del riconoscimento ai rappresentanti del Gruppo Autostrade per l'Italia, durante un vertice operativo che ha visto la partecipazione di un'ampia rappresentanza del MIT. 

Nello specifico, la delegazione MIT è stata guidata dal sottosegretario di Stato Tullio Ferrante, il quale è stato affiancato da Sergio Moschetti, direttore generale per le autostrade e la vigilanza sui contratti di concessione autostradali, e Francesco Boldoni, direttore generale per la digitalizzazione e presidente dell'osservatorio tecnico di supporto per le smart road e per il veicolo connesso e a guida automatica.

Questo traguardo rappresenta l'applicazione pratica del decreto ministeriale 70/2018 (noto come "Decreto Smart Road"), un provvedimento che costituisce il pilastro normativo per l'evoluzione tecnologica delle reti stradali del nostro Paese. Entrando più nel dettaglio, la misura ha il compito di definire i criteri tecnici per l'integrazione di sistemi informatici e sensoristica all'interno delle carreggiate, favorendo così la circolazione di mezzi capaci di interagire in modo autonomo con l'ambiente circostante. 

Grazie a queste direttive, le infrastrutture possono trasformarsi in Smart Road, ovvero percorsi attrezzati che permettono di testare e rendere operativi i più moderni sistemi di assistenza alla guida e di comunicazione tra veicolo e asfalto.

Proprio nella giornata del 4 giugno, i tecnici del Ministero hanno effettuato un sopralluogo sul campo per osservare le strumentazioni che rendono intelligente la tratta partenopea. Lungo i chilometri dell'arteria, in particolare, è stata attivata una rete capillare di sensori che controllano costantemente la stabilità delle strutture e l'andamento dei flussi veicolari. Queste apparecchiature producono un costante flusso di dati che viene processato da piattaforme informatiche centralizzate, le quali sono in grado di dialogare in tempo reale con i veicoli dotati di sistemi di bordo compatibili. 

Il progetto è il risultato di una cooperazione che ha visto coinvolti, oltre al MIT, la società Tangenziale di Napoli e il Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile, noto come MOST. Un apporto tecnico determinante è stato fornito da Movyon, il polo tecnologico del Gruppo Autostrade specializzato nello sviluppo e nell'integrazione di tecnologie per la mobilità intelligente.

Di Carolina D’Elia | 05 Giugno 2026

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