
Le associazioni preoccupate per i tempi di attuazione delle misure per l’autotrasporto
Italia
I tempi di attuazione delle misure a favore dell’autotrasporto, concordate durante l’incontro con il Governo dello scorso 22 maggio (qui il nostro precedente articolo), iniziano a preoccupare le associazioni di categoria.
Il coordinamento unitario Unatras ha inviato una lettera al Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, al Vicepresidente del Consiglio e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini e al Ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti per sollecitare la rapida attuazione dei provvedimenti, in particolare il credito d’imposta di 300 milioni per il caro gasolio.
Le imprese infatti attendono ancora indicazioni certe sui tempi e sulle modalità operative per accedere alle misure annunciate che, ricordiamo, hanno portato alla sospensione del fermo nazionale dell’autotrasporto previsto per fine maggio.
Oltre al credito d’imposta, restano aperte questioni importanti come la costituzione della Consulta generale dell’autotrasporto e della logistica. Unatras chiede quindi un incontro Ministeri competenti per definire un cronoprogramma condiviso.
Nel frattempo, il 22 giugno, Trasportounito ha organizzato una manifestazione di protesta a Porta Pia, davanti al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, per richiamare l’attenzione sul settore che deve affrontare problemi endemici quali la carenza di conducenti, una concorrenza spesso sleale e una normativa frammentata che non offre certezze alle imprese. Per questo l’associazione chiede una riforma organica, capace di garantire sicurezza, competitività e condizioni di lavoro dignitose.
Di Lucia Angeloni | 23 Giugno 2026