Logistica del farmaco: un convegno per riunire tutta la filiera alla ricerca di strategie condivise

Logistica del farmaco: un convegno per riunire tutta la filiera alla ricerca di strategie condivise

Italia

Se c’è un settore in cui il fattore tempo non è una variabile, è senza dubbio quello della logistica.
Si tratta di un elemento non negoziabile che nel caso della logistica farmaceutica o medicale supera la semplice questione di efficienza per diventare il fattore decisivo nel garantire la continuità terapeutica e la tutela della salute del paziente.
Pensiamo, ad esempio, ai farmaci oncologici, agli strumenti diagnostici essenziali per definire la giusta terapia o, addirittura, al trasporto di sangue e di organi: niente più di questo deve essere nel posto giusto al momento giusto. E affinché questo avvenga, è fondamentale che tutta la filiera collabori e sia perfettamente coordinata.

Temi, questi, al centro dell’ultimo convegno di PharmacomItalia: “Nuovi sviluppi della logistica farmaceutica via aerea: processi innovativi, qualità ed efficienza operativa”. L’evento, organizzato in collaborazione con Aeroporti di Roma, si è svolto il 18 giugno all’Innovation Hub dell’Aeroporto Leonardo da Vinci di Fiumicino.
Il luogo non è casuale, dal momento che il trasporto aereo è un attore essenziale in questa complessa catena logistica. Una filiera basata su norme stringenti e inderogabili: dagli strumenti e le tecnologie utilizzate alla documentazione, fino alle temperature da mantenere e garantire lungo tutto il percorso del farmaco o di determinati strumenti diagnostici che, in alcuni casi, devono compiere viaggi intercontinentali prima di giungere a destinazione.
Negli anni, ha spiegato Fabrizio Iacobacci, presidente dell’associazione nata nel 2008 con lo scopo di mettere in comunicazione e promuovere l’integrazione fra gli attori della filiera, questo settore è molto cambiato. Per questo, ha sottolineato, “serve un nuovo modello operativo, un approccio non solo tecnico ma orientato a una responsabilità condivisa”.
La condivisione può essere considerata il filo rosso della giornata, che ha riunito tutti coloro che sono coinvolti in prima linea in questo mondo: dalle aziende farmaceutiche ai rappresentanti del settore ospedaliero; da chi in aeroporto verifica la conformità di documenti e merci in arrivo all'Agenzia delle Dogane, dagli spedizionieri a chi gestisce l'attività di handling, fino a Enac ed Enav.
La necessità di integrare, condividere, monitorare e velocizzare le varie fasi è la priorità comune emersa per garantire che l’equazione "tracciabilità uguale continuità terapeutica" funzioni.

Visto il tema e il luogo, uno spazio particolare è stato dedicato al ruolo dei droni per movimentare materiale medico-sanitario, a partire da una survey realizzata da PharmacomItalia fra i suoi associati per esplorare il sentiment sull’utilizzo di questa modalità di trasporto. Un sistema ancora sperimentale in Italia, che però è guardato con molta attenzione e grandi aspettative dagli operatori
Un trend confermato anche dalla ricerca dell’Osservatorio Droni del Politecnico di Milano, presentata dalla direttrice Paola Olivares.
Ad oggi, su 215 progetti analizzati, è operativo solo il 7% in aree remote, il 55% è in fase di sperimentazione e il 35% è stato annunciato.

Di Antonella Vicini | 19 Giugno 2026

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