Raggiunta l’intesa tra Governo e associazioni, 300 milioni all’autotrasporto. Fermo sospeso

Raggiunta l’intesa tra Governo e associazioni, 300 milioni all’autotrasporto. Fermo sospeso

Italia

Dopo un lungo periodo di tensione è stata raggiunta l’intesa tra l’autotrasporto e il Governo.

Nel pomeriggio del 22 maggio si è svolto l’atteso incontro a Palazzo Chigi tra la delegazione governativa, guidata dalla premier Giorgia Meloni, e le associazioni di categoria del settore; un confronto approfondito e costruttivo sulla grave crisi determinata dagli aumenti eccezionali dei carburanti, che ha portato a un accordo e alla sospensione del fermo proclamato da Unatras.

Nel corso dell’incontro è stata raggiunta innanzitutto un’intesa sulle questioni economiche con l’ottenimento di alcune misure ritenute prioritarie per il settore, tra cui un credito complessivo di circa 300 milioni di euro. Una misura che è già stata inserita nel Decreto Legge approvato dal Consiglio dei Ministri che si è svolto dopo la riunione che ha “prorogato al mese di giugno 2026 il credito d'imposta a favore dell'autotrasporto per i maggiori costi di carburante sostenuti nel periodo marzo-giugno 2026, con un limite di spesa complessivo di 300 milioni di euro, comprensivi dei 100 milioni di euro già stanziati allo stesso fine dal decreto-legge n. 33 del 2026”.

Ma durante l’incontro il Governo si è anche impegnato a ridurre da 60 a 30 giorni il periodo per ottenere la compensazione del rimborso accise dopo la presentazione delle domande e a sospendere per un mese, da giugno a luglio, i versamenti fiscali per le imprese.

È stato inoltre concordato l’avvio di un tavolo permanente presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti finalizzato a proseguire l’analisi delle altre questioni di carattere tecnico-normativo che interessano il comparto e la ricostituzione della Consulta generale dell’autotrasporto e della logistica quale organismo deputato alla definizione delle politiche di settore.

Un’intesa che ha soddisfatto le associazioni di categoria che si sono presentate davanti al Governo con richieste unitarie (qui il nostro precedente articolo).

“Ancora una volta emerge come l’unità della categoria, anche se faticosamente raggiunta, paghi - ha sottolineato il presidente di Unatras Paolo Uggè - È stata infatti la condivisione della quasi totalità delle federazioni rappresentative del settore a portare l’Esecutivo a dare risposte concrete alle richieste della categoria, fortemente penalizzata da una decisione errata che scaricava sulle imprese di autotrasporto la riduzione di 20 centesimi al litro decisa dal Governo per fronteggiare l’impennata dei costi del gasolio”.

Paolo Uggè ha evidenziato inoltre come, dopo trent’anni, un’intesa con il mondo dell’autotrasporto sia stata sottoscritta direttamente dal Presidente del Consiglio e come, dal 2004, il settore torni ad avere un confronto strutturato con l’Esecutivo. Unatras ha comunque precisato che monitorerà la concreta attuazione dei provvedimenti.

Anche il presidente di Anita, Riccardo Morelli, ha evidenziato come con questo provvedimento il Consiglio dei Ministri “riconosce in primo luogo il ruolo centrale del settore per il funzionamento del sistema produttivo e per la continuità delle filiere industriali e distributive e pone rimedio al danno causato dal taglio accise subito dalle imprese virtuose, con il parco veicolare più moderno e sostenibile. Come avevamo già dichiarato nel nostro appello al Governo di aprile, restituire alle imprese quanto hanno perso dal taglio è un atto dovuto, un atto di giustizia. Siamo particolarmente soddisfatti che la linea del dialogo assunta fin dall’inizio da Anita abbia prodotto risultati importanti per la categoria, in una fase economica così delicata e che il Governo – ha concluso - abbia risposto ascoltando il segnale delle imprese con interventi concreti e immediati”.

Di Lucia Angeloni | 23 Maggio 2026

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