
MIT: come cambiano le regole per veicoli abbandonati e per attestazione di inutilizzabilità
Italia / Norme
Novità importanti per la gestione dei veicoli fuori uso o abbandonati.
Con una circolare della Direzione Generale per la Motorizzazione, il MIT ha fornito alcune indicazioni sulla gestione delle pratiche di cancellazione dal PRA, anche in presenza di un provvedimento di fermo, e sulla gestione dei veicoli in evidente stato di abbandono.
Il chiarimento è legato alla legge 14 del 26 gennaio scorso che ha apportato alcune modifiche su questo tema.
All'esame ci sono, in particolare, due delle novità introdotte. La prima riguarda la possibilità di chiedere la radiazione dal PRA del veicolo fuori uso, anche in presenza di un fermo amministrativo; la seconda è la possibilità per Comuni, Province, Città Metropolitane o enti proprietari della strada di far rottamare (dopo aver ottenuto l’attestazione di inutilizzabilità) veicoli iscritti al PRA se rinvenuti da organi pubblici, se non reclamati dal proprietario o se acquisiti per occupazione.
In questo caso, si può procedere con la rimozione del veicolo, la sua demolizione e cancellazione dal PRA se l’ente proprietario della strada attesti l’inutilizzabilità del mezzo; se il proprietario del veicolo non si opponga, dopo essere stato informato di tale attestazione via PEC o altro strumento idoneo entro 7 giorni. Per l’opposizione sono previsti 60 giorni di tempo dalla ricezione della comunicazione.
Inoltre, se sussistono una serie motivi (incolumità pubblica, sicurezza pubblica o della circolazione stradale, tutela ambientale, esigenze di carattere militare, etc, etc) la rimozione del veicolo può essere disposta immediatamente senza attendere l’esito della comunicazione al proprietario.
La circolare ha individuato anche le condizioni tecniche per cui il veicolo può essere dichiarato inutilizzabile, come ad esempio, la mancanza di motore, ruote o componenti essenziali; danni strutturali che impediscono la circolazione; stato di evidente abbandono, oppure presenza di oli, carburanti, liquidi refrigeranti o altri inquinanti. Esistono, poi, anche condizioni giuridico amministrative per le quali il mezzo può essere dichiarato non utilizzabile come il rinvenimento da parte di ente pubblico; veicolo non reclamato; impossibilità di circolare per motivi tecnici o ambientali;
Il documento evidenzia anche che, secondo la Cassazione, i veicoli in area privata possono essere considerati rifiuti se si trovano in stato di abbandono o degrado.
Altro punto importante è che la legge 14/2026 ha agito anche sulle sanzioni previste per le violazioni in materia di veicoli fuori uso, aumentandole.
Di Antonella Vicini | 17 Aprile 2026