Riforma dei porti. Via libera della Ragioneria di Stato; la parola passa al Parlamento

Riforma dei porti. Via libera della Ragioneria di Stato; la parola passa al Parlamento

Norme

Passo importante nell’iter di attuazione della riforma dei porti.

La Ragioneria generale dello Stato ha, infatti, apposto il proprio bollino alla bozza del disegno di legge di riforma del sistema portuale, approvato dal Consiglio dei Ministro alla fine dello scorso anno. 

Questo significa che il provvedimento ha superato il vaglio tecnico-contabile, una fase fondamentale nella certificazione della copertura finanziaria. Ora la riforma è pronta a entrare nella fase parlamentare per l’avvio dell’iter di esame e di confronto politico sul testo, prima dell'approvazione da parte della Camere.

Il disegno di legge, che mira a rinnovare il sistema portuale italiano, aveva ricevuto il via libera lo scorso 22 dicembre e si basa su alcuni punti cardine.

Al centro c’è l’istituzione della società Porti d’Italia Spa, società pubblica partecipata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e vigilata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, chiamata a svolgere un ruolo di regia nazionale. 

Tra i suoi compiti la gestione dei grandi investimenti infrastrutturali strategici, la manutenzione straordinaria, l’individuazione delle opere di interesse economico generale e la promozione unitaria del sistema portuale italiano sui mercati internazionali.

Parallelamente, le 16 Autorità di Sistema Portuale conserveranno l'operatività territoriale, occupandosi di manutenzione ordinaria e concessioni. Il piano punta, inoltre, a una decisa semplificazione burocratica, velocizzando l'iter dei Piani Regolatori Portuali e ottimizzando le operazioni di dragaggio in chiave ecosostenibile.

Di Antonella Vicini | 27 Aprile 2026

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