
Salvini: pieno sostegno all’autotrasporto per non bloccare il Paese
Italia
"Sul fronte caro carburanti, devo dire che la posizione del Governo è compatta e netta: o l'Europa ci permette di spendere i soldi che dobbiamo spendere per aiutare in questo momento chi è in difficoltà - e penso soprattutto ai camionisti - o lo facciamo lo stesso, andando oltre delle regole europee senza senso e fuori dal mondo".
Così il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, ha spiegato la posizione del Governo su come affrontare il problema del caro carburante. Un tema discusso anche nel corso del Consiglio informale Ue che si è svolto a Cipro, a cui ha partecipato la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni (qui il nostro articolo) e su cui dovrà pronunciarsi nelle prossime settimane la Commissione europea.
Una delle misure attuate al momento in Italia è il taglio delle accise, ma le associazioni di categoria dell’autotrasporto hanno chiesto misure più efficaci.
Lo stesso Ministro Salvini ha confermato che “si sta parlando" della proroga del taglio delle accise, ma questa, ha puntualizzato, “da sola non basta perché Il taglio delle accise sui bilanci delle aziende di autotrasporto non arriva. E siccome c'è uno sciopero, già oggi convocato per il 25 maggio per una settimana, bloccare l'Italia per una settimana significa il caos, significa la paralisi, significa tornare ai tempi del Covid e chiudere e io non voglio chiudere”.
Nel corso di un incontro che si è svolto al MIT nei giorni scorsi, dopo aver proclamato il fermo (qui il nostro articolo), i rappresentanti delle associazioni dell’autotrasporto hanno fatto richieste ben precise (qui il nostro articolo).
“Se si fermano i camionisti si blocca il paese, si svuotano i negozi e non posso permettere che succeda. O l'Europa ci permette di aiutare o aiutiamo fregandocene di quello che ci dice o non ci dice l'Europa", ha concluso il Ministro.
Di Antonella Vicini | 24 Aprile 2026