
Rimorchi e semirimochi, Anfia: -12,6% a settembre 2026
Italia
Torna il segno meno per il mercato italiano dei trainati, per la precisione rimorchi e semirimorchi con ptt superiore a 3,5 Ton. I dati di Anfia, l'associazione nazionale filiera industria automobilistica, rivelano un settembre 2026 in calo. Per il comparto, il nono mese dell'anno si è infatti concluso con una contrazione a doppia cifra, una frenata che ha di fatto interrotto la dinamica favorevole riscontrata ad agosto 2026 (qui il link al nostro precedente articolo con i dati Unrae).
Entrando più nel dettaglio, lo scorso mese le immatricolazioni dei trainati si sono attestate a 1.117 unità rilasciate, corrispondenti a una contrazione del 12,6% rispetto alle 1.278 rilevate nello stesso mese del 2025. La flessione ha interessato entrambe le categorie; in particolare, le immatricolazioni di rimorchi sono scese a 85 unità, segnando un calo del 19,8%, mentre il segmento dei semirimorchi ha raggiunto 1.032 unità, in flessione dell'11,9% su base annua.
Allargando l'orizzonte d'osservazione ai primi nove mesi del 2026, il bilancio generale evidenzia una sostanziale stasi del settore rispetto al medesimo periodo del 2025, con un leggero calo, pari allo 0,6%, e un volume complessivo di 11.385 unità immatricolate.
Entrando nel dettaglio delle singole componenti, si nota una marcata divergenza nell'andamento tra le due categorie. Da un lato, i rimorchi continuano a soffrire una pesante contrazione, totalizzando 922 immatricolazioni, che si traduce in una riduzione del 12,6%. Dall'altro lato, i semirimorchi riescono a mantenere una sostanziale tenuta, chiudendo il periodo gennaio-settembre a quota 10.463 unità, che equivale a una crescita dello 0,6% rispetto all'anno precedente.
Sul piano geografico, il report illustra dinamiche disomogenee lungo la penisola italiana. La performance più solida è stata registrata nelle regioni del Centro Italia, in crescita del 9,6%, seguite dall'area del Nord-Ovest, in progresso del 9,4%. Anche il Nord-Est ha archiviato i primi nove mesi con il segno più, registrando un aumento contenuto dell'1,5%. Al contrario, la macro-area comprensiva di Sud e Isole ha subito una battuta d'arresto, chiudendo con una flessione del 13,7%.
Di Carolina D’Elia | 20 Ottobre 2026