
Bulgaria: in vigore il nuovo sistema di calcolo dei pedaggi in base alle emissioni di Co2
Europa
Da questo mese di giugno anche in Bulgaria sono state introdotte nuove tariffe per i pedaggi autostradali dei veicoli sopra le 3,5 tonnellate, sulla base della Direttiva Eurobollo che obbliga progressivamente tutti gli Stati membri a differenziare il contributo dei mezzi pesanti in base alle emissioni di CO2.
Le classi tariffarie di riferimento vanno da 1 a 5, dove la classe 5 rappresenta quella meno inquinante. Ne deriva che, in Bulgaria, tutti i veicoli immatricolati per la prima volta prima del 1° luglio 2019 vengono assegnati d'ufficio alla classe 1. I veicoli a emissioni zero (elettrici o a idrogeno a celle a combustibile) ottengono invece la classe 5 in automatico, senza dover fornire dati aggiuntivi.
Le norme prevedono una finestra temporale: fino al 30 giugno 2031 gli Stati membri avranno la facoltà di applicare riduzioni consistenti o esenzioni totali dai pedaggi e dagli oneri infrastrutturali per i veicoli pesanti a zero emissioni.
I camion immatricolati a partire dal 1° luglio 2019 dotati di motore a combustione interna rientrano invece nelle classi da 1 a 4. In particolare, l'assegnazione alle classi più efficienti (2, 3 e 4) andrà rivalutata dopo sei anni, in base alla variazione dei target europei di riduzione della CO2, che diventano più severi nel tempo.
Le tariffe (espresse in EUR/km) sono stabilite incrociando la classe di CO2, il tipo di veicolo, la classe di emissioni Euro e la categoria stradale, includendo i costi per l'infrastruttura, l'inquinamento atmosferico, il rumore e la componente CO2. Per determinare la classe corretta ed evitare la tariffa massima, gli operatori devono inserire nel sistema i parametri tecnici estratti dai documenti ufficiali del veicolo. A questo scopo, previa registrazione, gli autotrasportatori possono utilizzare un calcolatore online sia per verificare la classe di emissioni sia per stimare i costi complessivi del viaggio.
Di Antonella Vicini | 09 Giugno 2026