Cyber Europe 2026, il MIT in prima linea per rafforzare la resilienza cyber dei trasporti

Cyber Europe 2026, il MIT in prima linea per rafforzare la resilienza cyber dei trasporti

Italia

Il settore dei trasporti e della logistica è oggi uno degli obiettivi più colpiti dalla criminalità informatica. Secondo i dati relativi allo scorso anno, in Italia il comparto si posiziona al quinto posto con una percentuale di attacchi del 12%, dopo il settore governativo, militare e delle forze dell’ordine, con oltre il 28% degli incidenti, il comparto manifatturiero (12,6%) e gli obiettivi multipli (12,4%), e i trasporti e logistica con il 12%.

In questo scenario è particolarmente importante la partecipazione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti a Cyber Europe 2026, la più grande esercitazione di cybersicurezza organizzata in Europa dall'Agenzia dell'Unione europea per la sicurezza cibernetica (ENISA), che si è conclusa da poco.

L’esercitazione ha simulato attacchi cyber su larga scala contro operatori dei trasporti ferroviari e marittimi europei, testando la capacità di risposta e coordinamento dell’ecosistema di gestione delle crisi informatiche.

All’edizione 2026 hanno partecipato circa 800 soggetti. In Italia, oltre all’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN), che ha coordinato le attività insieme al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, hanno partecipato 21 enti gestori di infrastrutture critiche dei settori ferroviario e marittimo, tra cui il Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto - Guardia Costiera.

L’esercitazione ha consentito di testare il nuovo quadro europeo per la gestione delle crisi di cybersicurezza (“Cybersecurity Blueprint”), che definisce le modalità di risposta coordinata agli incidenti cyber di vasta portata. Durante lo scenario simulato, per evitare che un attacco su larga scala potesse paralizzare l’economia europea e destabilizzare l’equilibrio politico, le parti interessate hanno dovuto coordinare rapidamente le loro azioni e risposte. Lavorando insieme, hanno affinato le proprie capacità di coordinamento e gestione delle crisi per affrontare le sfide poste dagli scenari avanzati e garantire la continuità aziendale di fronte a una crisi.

Le esercitazioni rientrano tra le misure previste dalla Strategia Nazionale di Cybersicurezza 2022-2026. Al termine delle attività sarà realizzata un’analisi dei processi e dei risultati per individuare eventuali criticità e rafforzare ulteriormente la resilienza delle infrastrutture europee.

Di Lucia Angeloni | 15 Giugno 2026

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