Emergenza caldo: le indicazioni dell’Ispettorato del lavoro per logistica e altri settori

Emergenza caldo: le indicazioni dell’Ispettorato del lavoro per logistica e altri settori

Italia

Il caldo rovente che sta colpendo l’Europa e l’Italia in queste settimane ha conseguenze dirette anche sull’attività di alcune categorie di lavoratori, come quelli della logistica.

Le varie Regioni hanno emanato piani ad hoc con regole per tutelare le persone più a rischio (qui il nostro articolo) e anche l’INL, l’Ispettorato Nazionale del Lavoro, ha diramato nei giorni scorsi una nota, la numero  5484/2026, che fornisce indicazioni operative stringenti sui pericoli legati allo stress termico ambientale e sulle operazioni di controllo.

La nota richiama il quadro già delineato dai precedenti interventi dell’Ispettorato e dal D.M. n. 95/2025, relativo al Protocollo quadro per l’adozione delle misure di contenimento dei rischi lavorativi connessi alle emergenze climatiche negli ambienti di lavoro.
Il documento dell'Ispettorato non tratta più le ondate di calore come una semplice emergenza passeggera, ma come un rischio strutturale che le aziende devono valutare e prevenire.
La nota impone infatti ai datori di lavoro di integrare il Documento di Valutazione dei Rischi con misure specifiche e di rimodulare l'organizzazione dei turni, arrivando a prevedere la sospensione delle attività esterne o più gravose nelle ore centrali della giornata, tra le 12 e le 16, in particolare nelle giornate a rischio elevato.

Pensiamo, ad esempio, ad esempio, alle operazioni di carico e scarico delle merci nei piazzali, alla movimentazione all'interno di magazzini non climatizzati o alle attività nei grandi hub che espongono quotidianamente migliaia di operatori a temperature estreme. 

L’attività ispettiva dovrà prestare particolare attenzione ai settori maggiormente esposti, tra i quali anche la logistica, oltre a edilizia, agricoltura, lavori stradali e rider.
Saranno considerati prioritari l’accertamento delle misure adottate dal datore di lavoro per prevenire i danni da calore e insolazione, la disponibilità di acqua fresca, l’utilizzo di indumenti di lavoro adeguati, la formazione e informazione dei lavoratori e dei preposti sui sintomi del colpo di calore e sulle procedure di soccorso.

Di Antonella Vicini | 08 Luglio 2026

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