Formazione e sicurezza sul lavoro: novità dalla Legge annuale sulle Pmi

Formazione e sicurezza sul lavoro: novità dalla Legge annuale sulle Pmi

Italia

La Legge annuale sulle Pmi (Legge n. 34 dell’11 marzo 2026), oltre alle novità sul fronte assicurativo per le imprese di autotrasporto e logistica di cui abbiamo già trattato (qui il nostro precedente articolo), introduce anche nuove disposizioni in tema di lavoro.

Secondo quanto previsto dall’articolo 10, infatti, i periodi di cassa integrazione, sia nelle ipotesi di sospensione dell’attività lavorativa sia in quelle di riduzione dell’orario, devono essere inclusi tra le situazioni che determinano l’insorgenza dell’obbligo formativo in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

L’articolo 11, invece, modifica il D. Lgs. 81/2008 (Testo Unico sulla sicurezza sul lavoro) con lo scopo di chiarire gli obblighi del datore di lavoro durante i casi di smart working. La nuova disposizione, estesa a tutte le imprese, indipendentemente dalle dimensioni aziendali, si integra con quanto già disposto dall’art. 22 della Legge n. 81/2017, ribadendo che il datore di lavoro assolve agli obblighi in materia di salute e sicurezza attraverso la consegna al lavoratore e al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, con periodicità almeno annuale, di un’informativa scritta contenente l’individuazione dei rischi generali e specifici connessi allo svolgimento dell’attività a distanza.

La norma precisa inoltre che, nei contesti di lavoro non direttamente controllabili dal datore, l’adempimento riguarda tutti gli obblighi di sicurezza compatibili con la modalità di lavoro agile, con particolare riferimento ai rischi connessi all’utilizzo dei videoterminali. Rimane confermato l’obbligo in capo al lavoratore di collaborare all’attuazione delle misure di prevenzione e protezione predisposte dal datore di lavoro.

Di Lucia Angeloni | 30 Marzo 2026

Potrebbe interessarti anche