
MIT: in quattro anni 256 miliardi di euro per infrastrutture e trasporti
Italia
In quattro anni di governo, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) ha stanziato 256 miliardi di euro per infrastrutture e trasporti con l’obiettivo di ammodernare le reti, colmare i divari infrastrutturali e, in generale, rendere l'Italia più competitiva.
Entrando nel dettaglio del comparto ferroviario, il piano conta attualmente 1.300 cantieri operativi in tutta Italia, di cui 215 dedicati al potenziamento dell'Alta Velocità. Gli interventi si concentrano sullo sviluppo dei grandi assi interni, come la Napoli-Bari, la Palermo-Catania e la Brescia-Verona, e sui collegamenti dei valichi europei, in particolare la Torino-Lione e la Galleria di Base del Brennero.
Sul versante della rete viaria, invece, la pianificazione include 1.354 interventi di manutenzione stradale e 102 nuove opere in fase di programmazione. Al contempo, lungo le autostrade in concessione sono già stati ultimati 403 interventi per un valore di 3,64 miliardi di euro mentre altri 219 cantieri sono tuttora in corso. Tra le priorità avanzano il completamento della A33 Asti-Cuneo, le opere sull'arteria Salerno-Reggio Calabria e l'ammodernamento della Statale 106 Jonica, oltre alle fasi operative per la realizzazione del collegamento stabile del Ponte sullo Stretto di Messina.
Si tratta di un'accelerazione che riguarda anche il PNRR, con circa 41 miliardi di euro gestiti dal Ministero e 70 tra traguardi e obiettivi di competenza. Risorse che, oltre a trasporti e infrastrutture, hanno contribuito a dare una spinta a soluzioni di mobilità sostenibile e al trasporto pubblico.
Un'attenzione particolare è stata riservata alla questione della sicurezza stradale, culminata nella riforma del nuovo Codice della Strada, approvato in esame preliminare dal Consiglio dei Ministri il 13 ottobre 2026 (qui il link al nostro precedente articolo con le novità per l'autotrasporto); un impegno che il MIT continua a perseguire con determinazione. L’efficacia di questo impegno è stata confermata dai dati ACI-Istat del 2025, che registrano una riduzione del 5,3% della mortalità sulle strade, portando il bilancio totale delle vittime sotto le tremila unità.
Di Carolina D’Elia | 23 Ottobre 2026