
Codice della Strada, nel testo approvato in Consiglio dei Ministri anche novità per l’autotrasporto
Italia
Il Consiglio dei Ministri ha approvato, in esame preliminare, il testo del nuovo Codice della Strada, destinato a sostituire quello attualmente in vigore. Il Decreto Legislativo, proposto dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, dà attuazione alla delega prevista dall’articolo 35 della legge 25 novembre 2024, n. 177 e introduce diverse novità anche per il settore dell’autotrasporto.
Tra le principali misure figura l’innalzamento da 68 a 70 anni del limite di età per la guida professionale con tutte le patenti del gruppo 2 (C1, C1E, C, CE, D1, D1E, D e DE), con l’obbligo di verifiche biennali. La misura, anticipata nei giorni scorsi dal ministro Salvini, viene così inserita nel testo approvato dal Governo (qui il nostro precedente articolo).
Un’altra novità riguarda i titolari di patente C, che potranno guidare anche prima di conseguire la Carta di qualificazione del conducente (CQC), a condizione di essere iscritti a un corso di qualificazione iniziale da almeno un anno.
Il testo contiene anche il riconoscimento normativo degli autoarticolati con lunghezza fino a 18 metri. La loro circolazione sulle strade nazionali era già consentita dal Decreto Infrastrutture ma il nuovo Codice supera le limitazioni regolamentari ancora rimaste in vigore e crea le condizioni per la piena omologazione di questi veicoli. Viene quindi portato a compimento il percorso iniziato con il Progetto 18, una sperimentazione, durata oltre quindici anni, che ha coinvolto 330 complessi formati da trattore e semirimorchio, verificati su prestazioni operative, guidabilità, manovrabilità e sicurezza stradale.
Il nuovo Codice interviene anche sul sistema sanzionatorio, abolendo l’adeguamento automatico biennale degli importi e prevedendo una riduzione di alcune multe. I minimi edittali più comuni di 26 e 42 euro scendono rispettivamente a 25 e 40 euro, mentre le sanzioni da 83 e 87 euro vengono ridotte a 80 euro.
Sono invece più severe le disposizioni per chi circola senza assicurazione, con l’introduzione del divieto di circolazione a tempo indeterminato. Previsto anche l’obbligo di assicurazione secondo le regole italiane per i veicoli stranieri che circolano in Italia per più di 30 giorni, oltre alla riscossione coattiva delle somme non pagate dagli utenti stranieri.
Cambiano, inoltre, i termini per la notifica dei verbali: in caso di accertamento da remoto senza contestazione immediata, i Comuni avranno 45 giorni, anziché 90, per notificare la violazione.
Il testo prevede infine il superamento dell’obbligo di portare con sé i documenti cartacei di guida e di circolazione, che potranno essere verificati telematicamente dalle forze di polizia. Sarà inoltre possibile accertare a distanza le violazioni relative alla sosta negli spazi riservati al carico e allo scarico delle merci e al mancato rispetto della precedenza a pedoni e ciclisti sugli attraversamenti.
Di Lucia Angeloni | 14 Ottobre 2026