
Trasporti eccezionali: pronta la bozza del Piano nazionale e la piattaforma Ainop
Italia
Passi avanti verso il Piano nazionale per i trasporti eccezionali, il documento volto a individuare una rete di corridoi infrastrutturali idonei alla circolazione dei convogli eccezionali e garantire maggiore uniformità nelle procedure autorizzative sul territorio nazionale. Durante una riunione che si è tenuta l’11 marzo con tutte le amministrazioni e gli enti coinvolti nel sistema delle autorizzazioni ai trasporti eccezionali, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha fatto sapere che la bozza del Piano
è pronta. È stata inoltre presentata la piattaforma nazionale Ainop – Archivio Informatico Nazionale delle Opere Pubbliche, la banca dati del MIT che raccoglie e integra le informazioni tecniche sulle infrastrutture stradali italiane, in particolare ponti, viadotti e opere d’arte.
Attraverso questo sistema sarà possibile disporre di una mappatura aggiornata delle caratteristiche e delle capacità di carico delle infrastrutture, elemento indispensabile per individuare corridoi strategici per i trasporti eccezionali e rendere più rapide e uniformi le verifiche necessarie al rilascio delle autorizzazioni.
Il MIT ha anche annunciato la costituzione di un tavolo tecnico permanente con tutte le amministrazioni e le associazioni di categoria, con l’obiettivo di entrare nel merito della discussione sia del Piano nazionale sia delle Linee guida per i trasporti eccezionali, così da definire in modo condiviso gli strumenti operativi e arrivare preparati alle nuove scadenze fissate dalla normativa per il 2027.
Ricordiamo infatti che con la conversione in Legge del Decreto Milleproroghe (Legge n. 105 del 18 luglio 2025) l’entrata in vigore delle linee guida per i trasporti eccezionali, prevista per il 30 marzo 2026, è stata allungata fino a quando non sarà reso pienamente operativo il sistema centralizzato di tracciamento dei transiti eccezionali acquisiti dai sistemi informativi geografici (GIS) in uso dalle concessionarie autostradali e dagli enti titolari delle strade e, comunque, non oltre il 31 dicembre 2027 (qui il nostro precedente articolo).
Di Lucia Angeloni | 12 Marzo 2026