Unrae, mercato veicoli industriali: crescono i pesanti, medi in crisi

È arrivato il momento. A partire dal mese di settembre il Centro Studi e Statistiche di Unrae, nelle sue analisi di mercato su base mensile, ha rispristinato il confronto tra il periodo dell’anno in corso e quello del 2020.
Fino ad agosto, infatti, le variazioni e oscillazioni nelle immatricolazioni si misuravano il confronto agli stessi mesi, a causa del Covid che aveva praticamente bloccato il mercato nella prima parte del 2020.
Ristabilito il confronto con l’anno scorso, continua comunque la crescita, all’interno del comparto dei veicoli industriali, dei mezzi pesanti, mentre per i medi le prospettive sono decisamente meno rosee.

I dati Unrae relativi a settembre 2021, ricalcati su quelli di immatricolazione forniti dal Mims, restituiscono una crescita del 24,7% per i mezzi con massa totale a terra superiore alle 3,5 tonnellate (1.476 veicoli verso 1.840), un calo del 7,4% per i mezzi con massa compresa tra 3,51 e 6 tonnellate (54 verso 50), una risalita dal 9% per i veicoli con massa da 6,01 a 15,99 tonnellate (234 verso 255) e un’impennata del 29,2% per i mezzi con massa uguale o superiore a 16 tonnellate (1.188 verso 1.535).

Per quanto riguarda il consuntivo gennaio-settembre il riferimento torna ad essere il 2019, per i motivi di cui sopra. Nei primi nove mesi del 2021 imezzi con massa superiore alle 3,5 tonnellate hanno registrato un +7,8%, quelli con massa tra 3,51 e 6 tonnellate – che sono proprio quelli che preoccupano di più, un crollo del -31,5%. Stabili i veicoli da 6,01 a 15,99 tonnellate (+0,5%) e, come prevedibile, in salita i mezzi con massa uguale e superiore alle 16 tonnellate con un netto +11,3%.