A Genova il primo hub logistico con robot mobili autonomi

A Genova il primo hub logistico con robot mobili autonomi

Italia

Nella frazione di Trasta, a Genova, sta prendendo forma un’opera significativa in termini di transizione digitale del settore della grande distribuzione organizzata nel nostro Paese. Il Gruppo Sogegross ha messo in campo un piano da 35 milioni di euro per realizzare un hub logistico che si distingue nel panorama nazionale per l’adozione di tecnologie robotiche applicate alla gestione della merce in uscita. 

Entrando più nel dettaglio, il progetto punta a ottimizzare i flussi di circa 68 milioni di chili di prodotti freschi ogni anno, garantendo un rifornimento costante a una rete capillare di 255 punti vendita distribuiti tra la Liguria e le regioni confinanti, arrivando fino in Toscana ed Emilia-Romagna. Le operazioni, quantificabili in circa 16 milioni di colli, richiederanno un’organizzazione che troverà il proprio fulcro operativo proprio nel capoluogo ligure.

La vera particolarità di questa struttura logistica risiede nell'integrazione di robot mobili autonomi (Autonomous Mobile Robots o AMRs), macchine capaci di muoversi in totale autonomia tra le corsie del magazzino e le zone di carico. Come abbiamo accennato sopra, si tratta di uno dei primi esempi di robotizzazione collaborativa con robot Amr. Questi assistenti tecnologici lavoreranno infatti a stretto contatto con gli operatori per movimentare alimenti estremamente delicati, che spaziano dalla frutta e verdura ai latticini, includendo settori specialistici come quelli della macelleria e della pescheria. 

L’obiettivo è creare un ambiente dove l'automazione supporti le attività quotidiane, rendendo più fluidi i passaggi che portano i prodotti freschissimi dai magazzini agli scaffali dei negozi.

Oltre alla componente tecnologica, il progetto si caratterizza anche per una spiccata attenzione all’ambiente, puntando ai vertici degli standard internazionali di bioedilizia tramite la certificazione Leed Gold, che attesta l'elevata sostenibilità, efficienza energetica e basso impatto ambientale di una struttura. 

La copertura dell’intero edificio sarà infatti rivestita da pannelli fotovoltaici capaci di generare 860 kW di potenza, contribuendo al fabbisogno energetico della struttura. A questo si aggiungono soluzioni tecniche avanzate per contenere le dispersioni termiche, sistemi digitali per il monitoraggio intelligente dei consumi e l’installazione di postazioni per il rifornimento dei veicoli a trazione elettrica. Al momento i lavori proseguono, con fondamenta già completate e oltre la metà dei pilastri portanti eretti, si procede ora con il montaggio dei pannelli esterni e la definizione degli impianti che regoleranno il funzionamento interno del polo.

Questo nuovo stabilimento agisce come un moltiplicatore di opportunità per l’intera area. L'iniziativa porterà infatti alla creazione di nuovi impieghi che richiedono competenze specifiche, favorendo al contempo la crescita delle imprese del territorio che verranno coinvolte nella filiera dei servizi e delle forniture. 

Di Carolina D’Elia | 17 Marzo 2026

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