
Anita lancia l’Agenda di Sorrento, il trasporto merci al centro della politica industriale
Italia
Il trasporto merci non è un costo da comprimere, ma un'infrastruttura strategica che rende possibile il funzionamento dell'economia italiana. È il messaggio lanciato con forza durante l’assemblea generale di Anita “L’Italia che muove”, che si è svolta a Sorrento il 3 e il 4 luglio scorso. “La percezione che vuole il trasporto come un costo da comprimere va trasformata in una visione: il trasporto come fattore di produttività applicata”, ha sottolineato il presidente dell’associazione Riccardo Morelli durante la sua relazione, chiedendo che il trasporto merci venga considerato un asset strategico per il Paese, al pari delle reti energetiche, delle telecomunicazioni e delle grandi opere di collegamento. Una visione confermata dai dati illustrati da Ciro Rapacciuolo, senior economist del Centro Studi Confindustria. Il comparto del trasporto genera infatti effetti diretti, indiretti e indotti che vanno ben oltre il peso del solo codice Ateco di riferimento: vale complessivamente 54 miliardi di euro e il trasporto su gomma continua a rappresentare la modalità prevalente della movimentazione delle merci, con una quota del 40% dell'import e del 45% dell'export.
Per tradurre questa visione in politiche concrete, Anita ha presentato l'Agenda di Sorrento che individua alcune priorità strategiche da portare all’attenzione di istituzioni e stakeholder, con l’obiettivo di rafforzare la competitività del trasporto merci e della logistica. Tra queste figurano il riconoscimento del trasporto merci come leva della competitività del sistema produttivo, il rafforzamento degli investimenti sulle infrastrutture, sui corridoi logistici europei e sulle connessioni intermodali, il governo della transizione energetica e digitale attraverso il principio della neutralità tecnologica, oltre a interventi su formazione, ricambio generazionale, sicurezza stradale, legalità e tutela del mercato unico europeo.
Morelli ha inoltre sottolineato la necessità di rafforzare la capacità di investimento delle imprese attraverso strumenti fiscali adeguati. “Non si tratta solo di incentivare il rinnovo delle flotte – ha detto -. Ci chiediamo perché il trasporto resti escluso dalle agevolazioni per le ZES e le ZLS, da Industria 4.0, da Transizione 5.0 e dall'Iperammortamento”.
Tra le priorità anche la semplificazione normativa, la carenza di autisti, il ricambio generazionale, la trasformazione digitale e la necessità di tracciare i confini di un mercato in cui la logica della corretta concorrenza e della legalità determinano attrattività e competitività del settore.
Presenti all’evento anche il Viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Edoardo Rixi, e i Sottosegretari Antonio Iannone e Tullio Ferrante, tutti concordi nel sottolineare il ruolo importante svolto dall’autotrasporto per il nostro Paese. Rixi ha inoltre anticipato che nelle prossime settimane sarà pubblicato il decreto attuativo che detterà le regole per ottenere i rimborsi, tramite credito d’imposta, per l’incremento del gasolio.
La giornata si è conclusa con la consegna del Premio Autista dell’Anno e della menzione per la Sicurezza, due riconoscimenti con cui Anita ha voluto valorizzare professionalità, responsabilità e cultura della sicurezza stradale. La menzione per la Sicurezza è stata conferita dal Direttore del Servizio Polizia Stradale, Santo Puccia, a Luigi Palmiero, conducente dell’azienda Sabel, per il comportamento dimostrato in una situazione di particolare pericolo. Il Premio Autista dell’Anno è stato consegnato a Fabio Sutti dell’azienda XCA dai Sottosegretari.
Anita ha anche rinnovato il proprio Consiglio generale ed eletto i presidenti delle sezioni di specializzazione che, con l’istituzione della sezione Giovani imprenditori, diventano undici.
Il nuovo assetto consiliare rimarrà in carica per i prossimi due anni.
I presidenti eletti nelle sezioni di specializzazione sono:
Emanuele Arcese di Arcese Trasporti SpA, per la sezione Intermodali e Contenitori;
Paolo Bardelli di Stef Italia SpA, per la sezione Logistica e Distribuzione;
Elio Cecconi di MSG SpA, per la sezione Ultimo Miglio;
Giuseppe Farina di Consorzio Mesos Società Cooperativa, per la sezione Piccole Imprese, Consorzi e Cooperative;
Angelo Fasulo di Fasulo Srl, per la sezione Trasporti Prodotti Alimentari;
Natale Mariella di Coimba Consorzio Trasporti, per la sezione Trasporti Rifiuti;
Giovanni Marraffa di Marraffa Srl, per la sezione Trasporti Eccezionali;
Massimo Masotti di Masotti Srl, per la sezione Trasporti Internazionali;
Filippo Redaelli del Gruppo SBG, per la sezione Trasporti Merci Pericolose;
Giancarlo Vaccari di Vaccari Global Srl, per la sezione Trasporti con Silos.
“Il rinnovo degli organi associativi è un passaggio importante perché serve a consolidare il valore dei corpi intermedi nell’esercizio della democrazia e nella costruzione delle scelte pubbliche – ha sottolineato Morelli -. Spetta anche a loro il compito di raccogliere le istanze delle imprese, elaborarle e renderle proposte concrete e realizzabili in una fase in cui il trasporto merci e la logistica sono chiamati ad affrontare trasformazioni profonde. Rafforzare gli organi associativi significa dunque affermare la capacità delle imprese associate di esprimere una visione comune, portare contributi qualificati al confronto con le istituzioni e concorrere allo sviluppo di una filiera logistica sempre più competitiva, a beneficio dell’economia nazionale”.
Di Lucia Angeloni | 06 Luglio 2026