Brennero: il blocco del 30 maggio preoccupa l’autotrasporto

Brennero: il blocco del 30 maggio preoccupa l’autotrasporto

Europa / Italia

È ormai scattato il conto alla rovescia per la manifestazione prevista per il prossimo 30 maggio, dalle 11 alle 19, lungo il corridoio del Brennero (ne avevamo già parlato qui).

La protesta provocherà un’ampia chiusura del traffico dell’autostrada A22 da Vipiteno in direzione Nord dalle ore 10:30 alle 20:00. In Austria, però, in questo giorno vige anche il divieto di circolazione per i mezzi pesanti già a partire dalle ore 9, in Italia a partire dalle ore 7. Viste le molteplici limitazioni e le criticità che dovranno affrontare i veicoli per il trasporto merci, Viabilità Italia ha reso note tutte le misure restrittive sul territorio italiano nelle provincie di Trento e Bolzano che interessano in particolare l’autostrada A22 del Brennero. 

Vediamo di che si tratta.

Nella provincia di Bolzano, dalle 7 alle 20 è prevista la chiusura del tratto autostradale della A22 in direzione nord tra la Barriera di Vipiteno e il confine di Stato al Brennero, con istituzione dell’uscita obbligatoria al casello di Vipiteno, per i veicoli adibiti al trasporto merci con massa superiore alle 7,5 tonnellate; tale uscita obbligatoria potrà essere anticipata se le condizioni del traffico lo renderanno necessario.

Sempre dalle 7 alle 20 è in vigore il divieto di circolazione per i veicoli adibiti al trasporto di cose sopra le 7,5 tonnellate sulle seguenti arterie statali: SS49 dallo svincolo A22 Bressanone/Val Pusteria fino al confine di Stato di San Candido; SS38 dalla fine della Merano-Bolzano fino alla località Spondigna; SS40 da località Spondigna fino al confine di Stato di Passo Resia

Nello stesso orario, divieto di circolazione anche per i veicoli per il trasporto merci superiori a 7,5 tonnellate su tutta la viabilità extraurbana della provincia di Bolzano.

I mezzi pesanti, che all’entrata in vigore del divieto si trovano già sull’autostrada A22 nel territorio della provincia di Bolzano, saranno indirizzati al parcheggio dell'autoporto Sa.do.bre. fino a esaurimento dei posti disponibili; a saturazione raggiunta, verranno indirizzati verso la carreggiata sud dell’A22. 

Inoltre, dalle 10:30 alle 20 sarà chiuso il tratto autostradale della A22 tra la Barriera di Vipiteno e il confine di Stato al Brennero, con istituzione, in direzione nord, dell’uscita obbligatoria al casello di Vipiteno, per tutti i veicoli. 

Per quel che riguarda la provincia di Trento è previsto il divieto di circolazione lungo la carreggiata nord dell’autostrada A22 ricadente nella provincia di Trento dalle ore 6 alle 20 per tutti i veicoli adibiti al trasporto merci con massa superiore alle 7,5 tonnellate. Divieto di circolazione anche su tutta la viabilità extraurbana della provincia di Trento dalle 7 alle 20, per la stessa tipologia di veicoli. I mezzi pesanti che si troveranno già sull’autostrada A22 nel territorio della provincia di Trento potranno sostare in apposite aree attrezzate e segnalate. 

La manifestazione avrà importanti ripercussioni per le imprese di autotrasporto. “Il diritto di manifestare è sacrosanto e legittimo, ma non può e non deve trasformarsi nel blocco unilaterale dell’economia di un intero territorio e dei corridoi logistici europei”, ha commentato il presidente nazionale di Cna-Fita Michele Santoni.

“Siamo di fronte a un paradosso incomprensibile e a una totale mancanza di coordinamento strutturale tra le autorità tirolesi e quelle altoatesine. Non è tollerabile che l’amministrazione di un piccolo comune montano possa decidere, da sola, di interrompere la libera circolazione delle merci, un diritto fondamentale dell’Unione europea, penalizzando migliaia di vettori e aziende italiane ed europee”, ha aggiunto, rinnovando il proprio appello al MIT e al Governo affinché facciano valere con forza la voce delle nostre imprese a Bruxelles.

Anche Fiap si è detta preoccupata per gli impatti sul sistema economico nazionale.

“Quando si blocca il Brennero, non si fermano soltanto i camion: si rallentano l’economia italiana, l’export, l’agroalimentare, la manifattura e la continuità delle forniture verso il Nord Europa”, ha dichiarato il segretario generale Alessandro Peron.

Il Brennero rappresenta infatti una delle principali infrastrutture strategiche europee per il collegamento tra Italia e mercati continentali.

“L’Italia non può diventare un’isola logistica nel cuore dell’Europa. Oggi il tema non riguarda esclusivamente il trasporto merci, ma la capacità del nostro Paese di continuare a produrre, esportare e competere sui mercati internazionali – ha proseguito -. L’Europa non può parlare di mercato unico e poi accettare il blocco o la paralisi delle sue principali direttrici strategiche. Serve una governance europea delle infrastrutture TEN-T che garantisca continuità, sicurezza e competitività alle filiere produttive continentali”.

Di Antonella Vicini | 26 Maggio 2026

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