Caro carburante, al Mimit la prima riunione della Commissione di allerta rapida

Caro carburante, al Mimit la prima riunione della Commissione di allerta rapida

Italia

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy si è già attivato per sorvegliare i prezzi dei carburanti e per verificare eventuali anomalie nella filiera. Fin dallo scoppio della guerra in Iran le associazioni di categoria dell’autotrasporto hanno lanciato l’allarme sull’impennata dei prezzi del gasolio che hanno subito anche aumenti di 30 centesimi al litro (qui il nostro precedente articolo).

Proprio per verificare possibili speculazioni, la mattina del 6 marzo, il Garante per la sorveglianza dei prezzi presso il Mimit, su indicazione del Ministro Adolfo Urso, ha convocato due riunioni della Commissione di allerta rapida: una dedicata all’andamento dei mercati energetici, con particolare riferimento ai prodotti petroliferi e ai carburanti e una seconda alle possibili ricadute sull’inflazione, con specifico riguardo al carrello della spesa e al settore agroalimentare.

Dalla riunione è emerso un incremento nel prezzo del carburante anche se il Ministro Urso ha sottolineato che “siamo ben lontani da quello che si verificò dopo l'invasione della Russia in Ucraina in cui i prezzi balzarono a 2,25 euro”. Tuttavia, “l’azione di prevenzione che stiamo facendo - ha continuato - ci consente di prendere atto in tempo reale delle realtà e quindi di prevenire e contrastare in maniera più efficace fenomeni speculativi e, nel contempo, eventualmente predisporre degli strumenti che possono contribuire a rasserenare i nostri cittadini”.

Presente alla riunione anche Anita che ha sottolineato l'importanza dei lavori del Mimit anche al fine di individuare le necessarie misure di salvaguardia dell'attività delle imprese del trasporto e della logistica. Altrettanto importante sarà la cabina di regia che si riunirà nei prossimi giorni presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per individuare soluzioni operative e concrete utili a sostenere le imprese del settore.

Anche per Fiap l’intervento del Mimit rappresenta “un segnale importante di attenzione istituzionale in una fase caratterizzata da forti tensioni geopolitiche e da una significativa volatilità dei mercati energetici”.

L’associazione ricorda tuttavia che nel settore dell’autotrasporto esistono già strumenti normativi per gestire l’aumento dei costi del carburante. Il quadro normativo definito dal Decreto Legislativo 21 novembre 2005 n. 286, aggiornato nel 2022 grazie al lavoro delle associazioni di categoria, prevede infatti l’applicazione nei contratti scritti della clausola di adeguamento carburante prevista dall’art. 6-bis, che consente di aggiornare automaticamente i corrispettivi del trasporto quando varia il prezzo del gasolio.

Nei casi in cui il trasporto venga effettuato senza contratto scritto, il riferimento resta invece quello dei costi indicativi di esercizio pubblicati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Di Lucia Angeloni | 06 Marzo 2026

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