Il MIT convoca le associazioni dell’autotrasporto il 27 ottobre

Il MIT convoca le associazioni dell’autotrasporto il 27 ottobre

Italia

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha convocato le associazioni di categoria dell’autotrasporto per martedì 27 ottobre, alle ore 16:00, nella sede centrale del Dicastero a Porta Pia, a Roma.

Al tavolo, oltre al MIT, sono stati invitati a partecipare anche rappresentanti della presidenza del Consiglio dei Ministri, del Ministero dell’Economia e delle Finanze e del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. L’incontro arriva in una fase delicata per le imprese di autotrasporto, alle prese con l’aumento dei costi del carburante e con la necessità di individuare risposte concrete alle difficoltà che interessano il settore.

Nel Sud Italia, in particolare, le tensioni e i blocchi si stanno diffondendo sempre più e le associazioni di categoria hanno chiesto con urgenza un incontro al Governo, per riattivare il dialogo, analizzare lo stato dell'arte dei provvedimenti già adottati e approfondire le nuove misure a sostegno di un comparto fondamentale per la tenuta sociale del Paese (qui il nostro precedente articolo).

Il Ministro Matteo Salvini, durante la conferenza stampa della Lega sui luoghi di culto a Palazzo Pirelli, a Milano, ha annunciato di avere chiesto al MEF almeno 80 milioni di euro, nell’immediato, per affrontare l’aumento del costo del carburante per l'autotrasporto.

La convocazione coincide con la prima riunione dalla Consulta dell’autotrasporto, ovvero il tavolo permanente presso il MIT finalizzato ad affrontare le questioni di carattere tecnico-normativo che interessano il comparto, il cui decreto istitutivo è stato firmato qualche giorno fa e annunciato da Stefano Fabrizio Riazzola, Capo Dipartimento per i trasporti e la navigazione, durante gli Stati Generali dell’Autotrasporto. Il viceministro Edoardo Rixi, sempre nel corso degli Stati Generali, al tavolo saranno affrontate numerose questioni, dal caro carburante ai valichi alpini, dalla decarbonizzazione alla carenza di autisti.

Per Assotir, la convocazione da parte del Governo, seppure tardiva, è una presa di coscienza dell’emergenza che sta affrontando il settore dell’autotrasporto. L’associazione sollecita misure concrete per contrastare il caro-gasolio e le distorsioni sulle forniture del gasolio extrarete e chiede di ripartire dalle proposte lanciate durante gli Stati Generali dell’Autotrasporto che si sono svolti l’8 e il 9 ottobre scorsi (qui il nostro articolo).

“Il lavoro portato a termine in quel confronto è fondamentale – commenta la presidente Anna Vita Manigrasso. - Tutte le associazioni dell’autotrasporto hanno raggiunto infatti un accordo sulla tracciabilità e sulla trasparenza della filiera. La Lettera di Vettura elettronica consentirà di effettuare un controllo sulla subvezione, obbligando i committenti a utilizzare vettori ‘regolari’, attraverso il portale dell’Albo degli Autotrasportatori. Inoltre, le sigle hanno chiesto di introdurre una norma chiara per applicare la clausola del caro-gasolio, sia per i contratti scritti che per quelli non scritti. Si tratta di misure che non costano un euro e possono – e devono - diventare legge entro fine anno. Per la prima volta, da molti anni, il mondo associativo riesce a trovare la quadra su punti essenziali per la vita e il futuro dei trasportatori”.

Unatras, pur riconoscendo che si tratti di una prima risposta di attenzione del Governo, auspica invece che la convocazione possa essere anticipata, vista l’urgenza della situazione.

“Dopo aver denunciato più volte il diffuso malcontento per la mancata erogazione delle risorse stanziate e l’aggravarsi della situazione per migliaia di imprese a causa dell’insostenibile costo del gasolio, finalmente a distanza di 5 mesi veniamo di nuovo convocati”, scrive in una nota il coordinamento unitario, chiedendo risposte concrete e date certe per l’esecuzione dei provvedimenti attuativi. Ad oggi, si legge ancora nella nota Unatras le imprese di autotrasporto non hanno ricevuto alcun ristoro economico previsto dal credito d’imposta sul gasolio per cui sono stati stanziati 434 milioni di euro”, così come non sono stati pagati dal MIT i contributi del Sea Modal Shift spettanti alle imprese che utilizzano le Autostrade del Mare, non è stato sbloccato dal MEF e reso operativo il fondo da 590 milioni per la transizione ecologica.

Di Lucia Angeloni | 16 Ottobre 2026

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