Confcommercio: l’ETS2 potrà costare fino a 11mila euro in più per mezzo pesante

Confcommercio: l’ETS2 potrà costare fino a 11mila euro in più per mezzo pesante

Italia

Gli extracosti che oggi le imprese stanno sostenendo a causa dell’aumento dei carburanti per le tensioni in Medio Oriente non sono che l’anticipazione di ciò che avverrà in modo strutturale con l’entrata in vigore dell’ETS2.

Secondo uno studio di Cer-Confcommercio, presentato il 20 maggio a Roma, nella sede della Confederazione, con l’entrata in vigore dell’ETS2 nel 2028 il trasporto su strada subirà un costo aggiuntivo compreso tra i 4,7 e gli 11,3 miliardi di euro l’anno.

Analizzando in particolare il trasporto merci, per i mezzi leggeri (con massa inferiore a 3,5 Ton), gli extracosti andranno da 0,5 miliardi a 1,2 miliardi nello scenario peggiore, con un costo per veicolo che potrebbe raggiungere, sempre nello scenario peggiore, 960 euro. Per quanto riguarda invece gli autocarri medi (tra 12 e 26 tonnellate) il maggiore costo sarà compreso tra 3.700 e 8.870 euro per veicolo mentre per i mezzi con peso superiore a 26 tonnellate nello scenario peggiore gli extracosti potrebbero arrivare fino a 11.300 euro.

Secondo il rapporto, i maggiori costi saranno trasferiti in misura pressoché integrale sui consumatori finali, a causa della rigidità della domanda di carburanti. La nuova componente legata alla CO₂ arriverebbe a incidere per oltre il 10% sul prezzo finale alla pompa.

Anche il trasporto marittimo sarà interessato da un ulteriore consistente aumento dei costi operativi. L’impatto dell’ETS, già in vigore nel settore, potrebbe raggiungere circa i 713 milioni di euro entro il 2028, aggravato ulteriormente dall’applicazione del regolamento FuelEU Maritime. L’effetto combinato delle due normative porterà a un forte aumento del costo dei combustibili navali, incidendo sulla competitività delle imprese e sull’intera catena logistica.

“Siamo molto preoccupati per questa situazione. La politica ambientale europea produce solo maggiori costi senza raggiungere l’obiettivo della decarbonizzazione graduale delle fonti energetiche – ha sottolineato Pasquale Russo, Vice presidente di Confcommercio e presidente di Conftrasporto -. L’impatto dell’ETS e dell’ETS2 rischia di mettere in ginocchio molte imprese e farne chiudere molte altre. Non c’è tempo da perdere. Servono correttivi e misure di sostegno per evitare ulteriori ripercussioni sulla competitività del sistema economico italiano. Nel trasporto stradale, in cui l’Italia applica già le accise sui carburanti più elevate d’Europa, occorre prevedere meccanismi di compensazione sugli oneri ETS2. Allo stesso tempo, bisogna evitare nuovi aggravi per le imprese del commercio, del turismo e dei servizi, che già sostengono costi energetici superiori alla media europea, e introdurre misure per il trasporto marittimo, a partire dai collegamenti con le isole, dalle Autostrade del Mare e dal transhipment”.

Di Lucia Angeloni | 20 Maggio 2026

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