
Via libera del Parlamento Ue a negoziati su revisioni dei veicoli e controlli su strada
Europa
Sta per entrare in una fase decisiva l’iter di riforma delle norme sulle revisioni periodiche dei veicoli e sui controlli tecnici su strada.
Il pacchetto era stato presentato un anno fa dalla Commissione con l'obiettivo di aggiornare gli standard minimi per i controlli dei veicoli, i documenti di immatricolazione e le ispezioni su strada. Controlli che costituiscono uno strumento preventivo chiave nell'ambito della politica di sicurezza stradale dell'Unione.
La Plenaria riunita a Strasburgo ha approvato, infatti, l'avvio dei negoziati con il Consiglio con 369 voti favorevoli, 126 contrari e 84 astensioni.
In base al mandato confermato, gli eurodeputati sono favorevoli a offrire ai conducenti più modalità per sottoporre i veicoli a controllo; non c’è accordo però sulla proposta di accorciare ad un anno l’intervallo d'ispezione tecnica su auto e furgoni che abbiano più di dieci anni di anzianità e che oggi prevedono una scadenza biennale.
Per contrastare frodi e manomissioni del contachilometri nel mercato dei veicoli usati, gli eurodeputati hanno sostenuto l'introduzione di un nuovo obbligo per le officine di registrare i dati del chilometraggio di auto e furgoni, e per i costruttori di inserire in una banca dati nazionale le rilevazioni dei veicoli connessi.
Per le piccole e medie imprese, si chiede però che questo obbligo scatti solo se l'intervento di riparazione richiede più di un'ora.
Sul tema dei controlli su strada si chiede anche di monitorare le emissioni inquinanti di auto, moto, furgoni, camion e autobus, imponendo ai veicoli potenzialmente più inquinanti di sottoporsi a ulteriori verifiche tecniche.
Si richiede, inoltre, che gli Stati membri investano in ispezioni stradali più frequenti e mirate sui veicoli commerciali pesanti e dei veicoli commerciali leggeri.
Di Antonella Vicini | 21 Maggio 2026