
I proventi dell’ETS all’intermodalità, soddisfazione delle associazioni
Intermodalità
La Commissione Attività produttive della Camera ha approvato un emendamento al DL Energia che consente di utilizzare i proventi del sistema di tassazione ETS (Emission Trading Systems) per la decarbonizzazione dei trasporti e l’intermodalità, con esplicito riferimento agli strumenti Sea Modal Shift e Ferrobonus. Allo stato attuale, però, si tratta soprattutto di una dichiarazione di intenti: manca infatti il riferimento ad un provvedimento concreto che disponga il trasferimento effettivo delle risorse al Ministero. Inoltre, gli incentivi all’intermodalità, sia marittima sia ferroviaria, risultano oggi autorizzati solo fino a fine 2026. Diventa quindi urgente prevedere una proroga a partire dal 1° gennaio 2027, così da garantire continuità ai finanziamenti.
La misura va incontro alle richieste delle associazioni di categoria dell’autotrasporto secondo cui le risorse generate dalla tassazione ambientale devono essere reinvestite nella decarbonizzazione dei trasporti, evitando che confluiscano nella fiscalità generale e rafforzando invece politiche mirate a favore dell’intermodalità.
“Con questa scelta, il legislatore afferma un principio di coerenza che Anita sostiene da tempo: le risorse generate dalla tassazione ambientale devono tornare al settore dei trasporti, che è già impegnato nel percorso di transizione e chiamato a sostenerne i costi - ha dichiarato il presidente dell’associazione, Riccardo Morelli -. L’approvazione dell’emendamento è un segnale positivo per le imprese di autotrasporto merci e logistica, che hanno già avviato investimenti sul fronte della decarbonizzazione e guardano al consolidamento di questo processo affinché la transizione ambientale resti un obiettivo concreto, sostenibile anche dal punto di vista economico”.
Secondo Anita, la scelta di vincolare i proventi ETS al settore dei trasporti contribuisce a rafforzare la coerenza delle politiche pubbliche, sostenendo e incentivando sia il Sea Modal Shift, fondamentale per lo sviluppo delle autostrade del mare, sia il Ferrobonus, leva essenziale per incrementare l’utilizzo della modalità ferroviaria nelle catene logistiche.
Soddisfazione anche da parte di Fiap. "Questo emendamento ci dà ragione su una posizione che portiamo avanti da tempo”, ha affermato il segretario generale Alessandro Peron, che ha colto l’occasione per ricordare la situazione di emergenza che vive il settore, con i costi di imbarco verso la Sicilia e la Sardegna aumentati in modo consistente nell’ultimo anno per effetto dell’ETS trasferito dagli armatori e ai rincari del carburante.
“Chiediamo ai Ministeri competenti di convocare con urgenza un tavolo di confronto, di procedere senza indugio con i decreti attuativi interministeriali, di aggiornare il contributo Sea Modal Shift ai costi reali delle rotte insulari e di prevedere finestre di accesso flessibili. L'intermodalità verso le isole non è una scelta ambientale: è una necessità produttiva nazionale che non può aspettare".
Di Lucia Angeloni | 01 Aprile 2026