
Presidente Meloni: sostegno all’autotrasporto, settore che fa vivere il Paese
Italia
Sostenibilità ambientale ed economica, sostegno all’autotrasporto, impegno in Europa per il settore dei trasporti sono alcuni dei punti al centro dell’intervento della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, all’Assemblea generale di Confcommercio.
La premier, partecipando ai lavori, ha puntato l’attenzione su una serie di temi legati alla produttività del sistema economico nazionale, dalla fiscalità alla questione del ricambio generazionale nelle imprese; dalle misure prese dal Governo a favore del terziario all’emergenza demografica in atto fino alla crisi legata al carburante.
A tal proposito, ha ricordato le misure per l’autotrasporto in questa fase di difficoltà per via degli eventi che stanno accadendo nel Golfo.
“Se noi vogliamo contenere l’effetto inflazionistico della crisi energetica sui cittadini e allo stesso tempo salvare un settore che fa muovere e vivere la Nazione come un’altra crisi - quella del Covid - ci ha ampiamente dimostrato, non bisogna avere paura di fare quello che è giusto fare”.
Al centro del suo intervento, anche il tema della sostenibilità, declinato non solo in chiave ambientale.
“Quando si parla di sostenibilità, noi certo dobbiamo parlarne in chiave ambientale, ma dobbiamo anche ampliare il concetto alla qualità della vita complessiva”, ha detto.
In questo senso, la premier ha ribadito l’azione del Governo in sede europea per intervenire su alcune norme che rischiano di penalizzare il comparto del trasporto merci.
“Il lavoro che stiamo facendo in Europa sui tanti dossier sta lì a dimostrarlo, la richiesta ad esempio pressante che stiamo portando avanti per rivedere il sistema ETS, per diminuire l’impatto sul trasporto pesante, per rivedere l’ETS marittimo che rischia di penalizzare enormemente i nostri porti a vantaggio dei porti del Nord Africa, senza alcun beneficio tra l’altro in termini di riduzione delle emissioni inquinanti nel Mediterraneo”, ha sostenuto.
“Per la stessa ragione – ha spiegato ancora – non abbiamo smesso di sostenere l’acquisto del carburante per l’autotrasporto, sia in via ordinaria sia reagendo all’aumento dei prezzi causato dalla crisi dello Stretto di Hormuz”. Un tema, quest’ultimo, affrontato anche nel corso dell’incontro a Palazzo Chigi che si è tenuto lo scorso 22 maggio, proprio per cercare assieme alle associazioni di categoria del settore misure concrete per sostenere le imprese in questa fase complessa (qui il nostro precedente articolo).
Di Antonella Vicini | 10 Giugno 2026