La sostenibilità al centro dell’evento Radio24-Tir

Una tavola rotonda su “I trasporti nell’era della transizione ecologica”. Questo il titolo dell’evento organizzato da Radio24 - Il Sole 24 Ore in collaborazione con la rivista Tir, nel corso del quale è stato fatto il punto sulla situazione di tutte e quattro le modalità di trasporto – ferro, gomma, nave e aereo – per quel che riguarda il futuro della movimentazione delle merci.

Alla digital round table hanno partecipato il ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, Enrico Giovannini, e il presidente del Comitato Centrale dell’Albo degli Autotrasportatori, Enrico Finocchi. Assieme a loro il presidente di Assoporti, Daniele Rossi, il presidente di Fercargo, Luigi Legnani, il presidente di Anama, Alessandro Albertini, il segretario generale di Conftrasporto, Pasquale Russo, il presidente di Cluster Trasporti, Ennio Cascetta, il managing director di MAN Truck&Bus, Marco Lazzoni, e l’amministratore delegato di LeasePlan, Alberto Viano.

In questa fase particolarmente delicata tutti i principali settori economici sono in attesa delle misure legate al PNRR. Misure che prevedono una forte attenzione per l’ambiente.

Come ha ricordato il ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, Enrico Giovannini, nel corso del suo intervento, “il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza è un piano per il futuro del Paese”, per questo è necessario avere una visione sistemica. “Attualmente – ha dichiarato il ministro– abbiamo un portafoglio di progetti più ampio di quanto possa essere attuato attraverso il PNRR, ma cercheremo di utilizzare tutta questa progettualità”.
“Il PNRR - ha sottolineato – non è l’ultima scialuppa su cui saltare”.
Per quel che riguarda le misure relative al settore della mobilità e della logistica il ministro – reduce da un incontro con le associazioni di categoria dell’autotrasporto e le altre associazioni datoriali e sindacali del settore dei trasporti e della logistica – ha dichiarato che rispetto alla bozza già presentata “il piano è in parte confermato”. Ci saranno investimenti sull’intermodalità, sull’elettrificazione delle flotte navali, sulle Zes e, quale novità, ci saranno interventi per le strade; “strade delle aree interne utili per connettersi con corridoi più avanzati come l’alta velocità”.
Non ci saranno invece le misure per il rinnovo del parco veicolare richieste dalle associazioni di categoria dell’autotrasporto. “Ma ciò non vuol dire – ha sottolineato – che non ci saranno altri strumenti”.

A questo proposito, il presidente dell’Albo Nazionale degli Autotrasportatori Enrico Finocchi, nel corso del suo intervento, ha affermato “Capiamo che non ci sia spazio nel PNRR per i contributi al rinnovo del parco mezzi, ma – come sottolineato anche dal ministro – ci saranno fondi alternativi, altrimenti non sarà possibile alcuna transizione ecologica dell’autotrasporto che, ricordiamo, muove l’80% delle merci”.
Il settore è pronto a un cambiamento in termini di sostenibilità: “Le imprese però – ha proseguito Finocchi – hanno bisogno di programmazione, di un sistema di premialità o anche di disincentivazione che abbia un orizzonte pluriennale”.
Il settore dell’autotrasporto, per raggiungere la sostenibilità anche economica, ha bisogno di operare nel pieno della regolarità, una delle principali missioni dell’Albo.
“In questi giorni – ha ricordato infatti Enrico Finocchi - stiamo lanciando una grossa campagna di verifica sulle imprese relativa ai contribuiti ai conducenti, l’assicurazione dei veicoli, l’onorabilità, la capacità professionale. Non vogliamo cancellare imprese ma renderle sempre più regolari. Stiamo facendo anche altro: innalzare la qualità del settore attraverso una certificazione legata alla sicurezza e alla sostenibilità, sia ecologica sia economica”.
Inoltre, per permettere al comparto di affrontare le sfide della digitalizzazione e della connettività, l’Albo sta lavorando a un centro unico di autorizzazione che permetta di connettere i nodi logistici nazionali e di velocizzare tutte le operazioni di trasporto.