L’Albo degli Autotrasportatori apre il Transpotec 2026

L’Albo degli Autotrasportatori apre il Transpotec 2026

Italia

L’Albo degli Autotrasportatori torna protagonista al Transpotec Logitec 2026, la fiera dedicata al trasporto e alla logistica che ha aperto i battenti oggi a Milano.

Anche quest’anno il convegno inaugurale della manifestazione, giunta alla diciannovesima edizione, è stato affidato all’Albo, che rappresenta un comparto importante dell’economia italiana, con quasi 100mila imprese, circa 900mila veicoli e oltre un miliardo di tonnellate di merci trasportate ogni anno. Il convegno “Trasporti passeggeri e merci, politiche pubbliche e transizione: il sistema si confronta”, è stato l’occasione per fare il punto sulle ultime iniziative avviate dall’Albo e per fornire i dati aggiornati sulla regolarità delle imprese.

“Negli ultimi anni abbiamo internalizzato, anche grazie a un servizio di supporto dedicato, le attività di verifica della regolarità delle imprese – ha spiegato Enrico Finocchi, presidente del Comitato Centrale dell’Albo –. È fondamentale infatti che le imprese abbiano una garanzia di qualità per chi chiede di trasportare le merci. Il lavoro che abbiamo condotto è stato molto ampio; abbiamo verificato che le imprese rispettassero non solo i requisiti di iscrizione all’Albo ma anche le corrette modalità di svolgimento dell’attività economica, la coerenza tra numero di autisti e veicoli in disponibilità, l’adeguatezza delle coperture assicurative e la regolarità contributiva. Da febbraio 2025 a oggi sono state verificate oltre 18mila imprese, un numero addirittura superiore all’obiettivo che ci eravamo dati. Molte imprese che non erano in regola – continua Finocchi – hanno sanato le irregolarità riscontrate, mentre per altre sono stati avviati i provvedimenti di cancellazione dall’Albo e dal REN”. Nel frattempo, sono anche partiti i controlli su un secondo campione di circa 23mila aziende, con l’obiettivo di arrivare a verificarne 50 mila in tre anni. “Il nuovo campione comprende anche le imprese senza veicoli, che sono tantissime – ha continuato Finocchi -. Un numero che desta preoccupazione visto che senza la disponibilità di un veicolo non si può essere iscritti all’Albo, quindi vogliamo indagare bene”.

Accanto all’attività di controllo, l’Albo sta portando avanti iniziative innovative. Tra queste, un bando sperimentale da 2 milioni di euro per incentivare l’uscita volontaria dal mercato delle imprese monoveicolari. A ciascun titolare che aderirà andranno 15mila euro, per un totale stimato di circa 130 imprese coinvolte. “Il termine per presentare le domande scade tra pochi giorni – ha proseguito Finocchi – e il riscontro è stato molto positivo. Al momento sono già arrivate più di 260 domande, pari all’1,2% del totale delle imprese finanziabili. Il numero è più elevato rispetto alle domande effettivamente finanziabili, ma speriamo che ci arrivino altri fondi, di almeno 600mila euro, per consentici di finanziare altre uscite volontarie. È stata una misura pilota, un tentativo per capire come si muove il mercato, che comunque è stata molto apprezzata”.

L’iniziativa punta a favorire una maggiore strutturazione del mercato, assecondando una tendenza già in atto che vede la progressiva scomparsa delle realtà più piccole a favore di aziende più organizzate e solide.

Un altro tema molto sentito dalla categoria è quello della carenza di autisti. In Italia, secondo le stime, mancano circa 20mila conducenti di mezzi pesanti e il divario è destinato ad ampliarsi, considerando che l’età media degli autisti nel nostro Paese è di circa 50 anni.

L’Albo, che da tempo è impegnato per cercare di risolvere questa problematica, ha deciso di lanciare una nuova iniziativa: un’indagine accurata per capire le vere ragioni di questa problematica. L’indagine si presenta sotto forma di un questionario, differenziato a seconda che sia rivolto a imprese, autisti o autoscuole. “Abbiamo già concluso la parte dedicata alla imprese e tra poco metteremo online anche i questionari dedicati agli autisti”, ha concluso Finocchi, spiegano che i primi risultati dovrebbero arrivare per l’estate.

Infine, Finocchi ha ricordato il prossimo appuntamento che sarà organizzato dall’Albo, ovvero gli Stati Generali dell’Autotrasporto, che si terranno a Roma l’8 e il 9 ottobre prossimi. Una due giorni di lavoro che coinvolgerà le undici associazioni di categoria dell’autotrasporto che fanno parte dell’Albo (Anita, Assotir, Cna-Fita, Confartigianato Trasporti, Confcooperative, Fai, Fedit, Fiap, Legacoop, Sna-Casartigianti e Trasportounito) e diversi ministeri per trattare temi centrali per il settore e individuare idee comuni alle problematiche del comparto. Il convegno è poi proseguito con gli interventi di Guido Pietro Bertolone, presidente di Fedit, e di Paolo Uggè, presidente di Unatras, che hanno affrontato una tematica fondamentale per le imprese in questo periodo: l’emergenza del caro gasolio e la necessità che il Governo convochi il settore e metta in atto al più presto misure per superare la crisi.

“La situazione oggi è molto critica – ha affermato Bertolone -. Tutte le undici associazioni dell’autotrasporto aderenti all’Albo hanno inviato una lettera al Governo per chiedere misure immediate. È stato un passaggio importantissimo soprattutto per la dignità politica che il settore vuole rivendicare. È importante che il Governo ci convochi; è necessario che ci ascolti per evitare di attuare nuovamente scelte scellerate quale è stata ad esempio quella di imporre una tassa di due euro sui piccoli pacchi, togliendo traffico agli aeroporti italiani”.

Anche Uggè ha confermato la necessità di un confronto, anche per scongiurare il fermo che Unatras ha convocato dal 25 al 29 maggio. “Il Governo, tagliando le accise per tutti gli utenti, ha penalizzato l’autotrasporto che, per effetto di una direttiva europea che tende ad allineare la fiscalità che grava sulle benzine a livello Ue, compensava gli extra costi delle accise sul gasolio – ha sottolineato Uggè -. Questo Governo ha portato via i 20 centesimi all’autotrasporto per finanziare l’operazione accise. Questa cosa è passata inosservata, ma penalizzare l’autotrasporto non significa penalizzare le imprese ma tutta l’economia”. A chiudere il convegno è stato il Viceministro alle Infrastrutture e ai Trasporti Edoardo Rixi che in un videomessaggio ha ricordato l’importanza del settore e ha ribadito che il settore sarà convocato nelle prossime settimane a Palazzo Chigi.

Di Lucia Angeloni | 13 Maggio 2026

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