
Osservatorio della mobilità del MIT: cresce il trasporto merci su strada nel quarto trimestre 2025
Italia
Il trasporto merci in Italia ha chiuso il 2025 in crescita, consolidando il superamento dei volumi precedenti alla crisi pandemica: è quanto emerge dall'ultimo rapporto dell'Osservatorio sulle tendenze della mobilità, elaborato dalla Struttura Tecnica di Missione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT).
Il documento - che riporta i dati relativi al quarto trimestre dello scorso anno (qui il link a un nostro precedente articolo per approfondire i dati relativi al terzo trimestre 2025) - evidenzia infatti come il comparto logistico nazionale abbia saputo assorbire le scosse economiche globali, rafforzando una posizione che vede quasi tutte le modalità di trasporto su livelli superiori a quelli del 2024 e del 2019.
Guardando più nel dettaglio ai flussi che attraversano le arterie stradali del Paese, si è osservata una vitalità dell'autotrasporto pesante sulla rete gestita da ANAS, che nell'ultimo trimestre dell'anno ha registrato un incremento dei passaggi pari al 2% rispetto al medesimo periodo del 2024. Sebbene le tratte autostradali in concessione abbiano evidenziato una lieve contrazione del 2% nello stesso periodo, il bilancio dell'intero 2025 restituisce un quadro di stabilità positiva, con una progressione annua dell'2% sulle autostrade e dell’1% sulle strade statali. Questa vitalità appare più netta se proiettata sul lungo periodo: rispetto allo scenario pre-Covid del 2019, il traffico delle merci su gomma è cresciuto rispettivamente del +9% e +12%.
Per una corretta interpretazione dei dati si evidenzia che la categoria "veicoli pesanti" include furgoni, camion (<7,5m e >7,5m), autotreni e articolati per dati ANAS; autoveicoli a 2 assi con altezza da terra, in corrispondenza dell’asse anteriore, superiore a 1,30 m e autoveicoli a 3 o più assi per dati relative alle autostrade in concessione.
In un contesto di scambi internazionali sempre più orientati alla velocità, il trasporto aereo si è confermato come uno dei segmenti più reattivi, chiudendo l’ultimo trimestre dell'anno con un balzo del 4% e una crescita complessiva annua del 2%. Un'espansione che è stata sostenuta da un aumento dell'offerta di voli, che ha superato del 3% i livelli del 2024. Il dato più significativo riguarda tuttavia il confronto storico, che vede oggi le merci trasportate via cielo superare del 12% i volumi del 2019.
Spostando lo sguardo verso l'ambito marittimo e intermodale, anche qui i dati raccontano un consolidamento strutturale al 2024. Per l’anno di riferimento, nonostante le fluttuazioni, la movimentazione dei container presso gli interporti italiani ha mostrato una vitalità nel lungo periodo, evidenziando una crescita dell’21% rispetto ai volumi monitorati nel 2019 (2023-2019); in flessione, invece la modalità su rotaia (-10% nel periodo 2023-2019).
Anche il traffico merci via mare e la movimentazione Ro-Ro hanno seguito traiettorie positive, con quest'ultima tipologia di trasporto che ha visto aumentare i flussi del 9% rispetto al parametro di riferimento del 2019 (2024-2019).
Sempre nel 2024, il settore del trasporto merci marittimo ha messo a segno una crescita del 6% in termini di TEU rispetto all'anno precedente, consolidando un aumento dell'11% rispetto ai livelli del 2019 nonostante la componente dei trasporti Ro-Ro abbia invece registrato una flessione del 2% su base annua.
Per ulteriori approfondimenti è possibile consultare il Report completo disponibile sul sito del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti a questo link.
Di Carolina D’Elia | 13 Maggio 2026