Sussidi SAD, Cingolani: al lavoro su alternative per l’autotrasporto

Il Governo sta lavorando per eliminare e allo stesso tempo trovare delle alternative per i sussidi ambientalmente dannosi. Sussidi che riguardano tra i vari settori anche l’autotrasporto.

Lo ha dichiarato il ministro per la Transizione ecologica, Roberto Cingolani, parlando da Glasgow in occasione di Cop 26.

"Stiamo facendo un'azione molto importante sui Sussidi ambientalmente dannosi, i  SAD. L’ho preso come impegno appena arrivato e lo voglio chiudere prima di fine mandato”, ha detto, sottolineando che su questo tema “abbiamo un appuntamento con l'Europa per il Fit for 55, dove è chiesta una posizione ufficiale europea sui sussidi dannosi”.

“L'Italia – ha proseguito - ha 19 miliardi di SAD, li ho tutti davanti e li stiamo studiano uno a uno”.

Il ministro ha poi chiarito che è necessaria un’azione attenta sulla questione, in particolare per quel che riguarda l’autotrasporto.

“Sarebbe facile dire 'li chiudo tutti oggi', ad esempio togliendo i sussidi a trasportatori sui carburanti fossili, ma se lo facessimo dopo due anni di Covid e crisi, con enormi problemi per l'economia, daremmo una botta mortale al mondo del lavoro, e sto pensando agli esseri umani, alle persone che lavorano”.
Quindi, ha aggiunto, “dobbiamo accelerare il taglio e la sparizione di questi sussidi, e lo faremo perché abbiamo un appuntamento europeo, ma allo stesso tempo dobbiamo consentire alle persone di lavorare”.

“È il problema della sostenibilità tra istanze sociali e ambientali e climatiche da rendere compatibili".

Per questo motivo "dovremmo essere bravi a tramutare i SAD in qualcosa di diverso" in modo che servano "non per usare più benzina, ma ad esempio un costo del lavoro diminuito”.

“La benzina – ha concluso - si pagherà di più ma il sussidio si investirà sul costo del lavoro, aumentandone l'efficienza e salvando l'ambiente”.