Unrae, rimorchi e semirimorchi: +12,2% a marzo 2026

Unrae, rimorchi e semirimorchi: +12,2% a marzo 2026

Italia

Segno più per il settore italiano dei trainati nel mese di marzo 2026. Secondo l’ultimo rapporto diffuso dal Centro Studi e Statistiche dell’Unione Nazionale Rappresentati Autoveicoli Esteri (Unrae), in Italia il mercato nazionale, che comprende rimorchi e semirimorchi con massa superiore alle 3,5 Ton, ha visto l'immatricolazione di 1.290 nuove unità, segnando un incremento del 12,2% rispetto al medesimo periodo dell'anno precedente, quando le immatricolazioni si erano fermate a 1.150 unità.

Questo slancio primaverile si inserisce in un quadro trimestrale complessivamente solido, che ha registrato un totale di 3.689 immatricolazioni, pari a un aumento dell’8,2% rispetto alle 3.410 del medesimo periodo del 2025. 

Il settore si lascia infatti alle spalle un mese di febbraio 2026 sostanzialmente stabile, durante il quale l'incremento era stato quasi impercettibile, limitandosi a un +0,4%. In quel contesto, le nuove targhe erano state 1.214, appena cinque in più rispetto alle 1.209 unità rilevate nel secondo mese del 2025 (qui il link con i dati relativi al mese di febbraio 2026). Tale fase di appiattimento appare ancora più evidente se paragonata alla performance di gennaio 2026, che aveva invece inaugurato l'anno con un'espansione a doppia cifra per il comparto (qui il link al nostro precedente articolo con i dati di Anfia).

Nonostante la tendenza positiva di marzo 2026, Unrae ricorda che il settore del trasporto pesante deve ancora fare i conti con un ostacolo strutturale, ovvero la vetustà del parco circolante attualmente in servizio. I mezzi che percorrono oggi la rete stradale italiana presentano infatti un'età media che sfiora i 18 anni, posizionando il nostro Paese in una condizione di svantaggio rispetto ad altri contesti europei. 

Di Carolina D’Elia | 16 Aprile 2026

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