Unrae, veicoli commerciali: +0,7% a marzo 2026

Unrae, veicoli commerciali: +0,7% a marzo 2026

Italia

Torna il segno più per il mercato italiano dei veicoli commerciali a marzo 2026. Il comparto dell’autotrasporto leggero in Italia ha evidenziato una timida inversione di rotta durante il terzo mese dell’anno, interrompendo una sequenza di contrazioni che aveva caratterizzato l'inizio del 2026 (qui il link al nostro precedente articolo, con i dati relativi a febbraio 2026: mese di sostanziale stabilizzazione per il comparto). 

Stando agli ultimi dati rilasciati dal Centro Studi e Statistiche dell’Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri (Unrae), le 17.568 nuove immatricolazioni registrate lo scorso mese si sono tradotte in un incremento dello 0,7% rispetto al medesimo periodo del 2025, quando il settore aveva invece registrato una flessione a doppia cifra (per la precisione -13,5%, quando le immatricolazioni erano state 17.453). 

Se si guarda all'intero trimestre, tuttavia, il bilancio complessivo appare ancora in leggero calo, con un volume totale che si ferma a 47.110 unità, segnando una flessione dell'1,5% nel confronto con le 47.832 unità dell’anno precedente. 

In questo scenario, il contributo fornito dal noleggio a breve termine è stato vitale per sostenere i volumi complessivi; senza questa spinta specifica, evidenzia Unrae, il mercato nazionale avrebbe probabilmente chiuso il mese con un segno negativo dell'1,4%. In controtendenza appare invece il noleggio a lungo termine, che ha registrato una flessione del 29,6%. 

Sul piano delle motorizzazioni, i dati Unrae mostrano una lenta riconfigurazione delle preferenze d'acquisto, sebbene il predominio dei propulsori tradizionali resti ancora evidente. Il gasolio, pur scendendo a una quota del 75,1% con una perdita di sei percentuali in termini di share, rimane il carburante di riferimento per la maggioranza degli operatori professionali. 

Al contempo, si assiste a un ridimensionamento anche per le unità a benzina, che scivolano al 3,7%, e per il Gpl, ora attestato all'1,8%. Al contrario, notevole è il balzo in avanti compiuto dalle versioni ibride, che grazie a una crescita di oltre quattro punti arrivano a coprire il 13,1% del mercato mensile. Significativa è anche la progressione dei veicoli plug-in, i quali sono passati da una quota marginale dello 0,6% a un più consistente 2,8% nello spazio di soli dodici mesi. Per quanto riguarda i mezzi alimentati esclusivamente a batteria, la loro incidenza è salita al 3,6%, superando sia la performance del mese precedente sia quella dell'anno passato.

Nonostante questi miglioramenti sui nuovi acquisti, permane una forte criticità legata alla composizione del parco circolante nazionale, che alla fine del 2025 contava circa 4,64 milioni di unità. La preoccupazione maggiore deriva dal fatto che il 35,5% di questi veicoli è antecedente alla normativa Euro 4, con un’anzianità superiore ai 20 anni. 

Sul piano degli utilizzatori, le società e gli enti pubblici confermano il loro ruolo di traino con una quota del 40% mentre i privati mostrano una leggera crescita, attestandosi al 15,5%. 

Di Carolina D’Elia | 14 Aprile 2026

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