
Veicoli industriali, Unrae: -1,5% ad aprile 2026; mezzi pesanti a +7,6%
Italia
Torna il segno meno per il mercato italiano dei veicoli industriali nel mese di aprile 2026. È quanto emerge dall'ultimo report di Unrae (l'Unione nazionale rappresentanti autoveicoli esteri) sulla base dei dati di immatricolazione forniti dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT), i quali evidenziano una lieve flessione del settore pari all'1,5% (qui il link per approfondire l'andamento del mercato relativo al mese di marzo 2026).
Nello specifico, durante il quarto mese dell'anno sono state registrate 2.310 nuove unità complessive (ricordiamo il che dato fa riferimento a mezzi pesanti con ptt superiore a 3,5 Ton), un volume di poco inferiore rispetto alle 2.345 contate nello stesso periodo del 2025.
Ciononostante, questa generale contrazione nasconde al suo interno un andamento eterogeneo tra le diverse categorie. La flessione più marcata ha colpito il segmento dei veicoli più leggeri, ovvero quelli compresi tra le 3,51 e le 6 Ton, che hanno visto crollare le immatricolazioni del 75,8%, passando da 223 a 54 unità. Anche la fascia intermedia, quella che spazia dalle 6,01 alle 15,99 Ton, è contrassegnata da una riduzione, per la precisione del 3,7%, scendendo a 237 unità rispetto alle 246 del precedente aprile.
In netta controtendenza rispetto alla media del mercato si pongono invece i mezzi pesanti con ptt uguale o superiore alle 16 Ton, che hanno registrato una crescita del 7,6% grazie a 2.019 nuove immatricolazioni rispetto alle 1.876 dell'aprile scorso. All’interno della categoria, questa vitalità è stata trainata dai trattori stradali, che hanno registrato un balzo in avanti del 14,8%, passando da 1.053 a 1.209 unità, riuscendo così a compensare ampiamente il lieve arretramento dell'1,6% subito dai carri, che hanno concluso il mese con 810 nuove unità.
Se si estende l'analisi ai primi quattro mesi del 2026, il bilancio complessivo del quadrimestre resta positivo, con un incremento totale del 4,1% e 9.841 mezzi immessi sul mercato contro i 9.450 del primo scorcio del 2025. In questo orizzonte temporale più ampio, il comparto oltre le 16 Ton conferma la sua spinta con un +6,6% e 8.488 registrazioni, trainate dal +16,8% dei trattori mentre i segmenti inferiori confermano la loro sofferenza, con perdite che oscillano tra il 3,1% (tra 6,01 a 15,99 Ton) e il 20,6% (da 3,51 a 6 Ton).
Di Carolina D’Elia | 12 Maggio 2026