Autoarticolati da 18 metri, nel nuovo Codice della Strada arriva il riconoscimento normativo

Autoarticolati da 18 metri, nel nuovo Codice della Strada arriva il riconoscimento normativo

Italia

Tra le tante novità del Codice della Strada (qui il nostro precedente articolo) c’è anche il riconoscimento normativo degli autoarticolati con lunghezza complessiva fino a 18 metri.

La loro circolazione sulle strade nazionali era già consentita dal Decreto Infrastrutture del 2021 mancavano però le necessarie modifiche al Regolamento d’esecuzione del Codice della Strada, introdotto con il nuovo testo.  

Allo stato attuale, è infatti consentita l’approvazione di soli semirimorchi idonei a costituire complessi veicolari di lunghezza massima fino a 16,50 metri, che garantiscano il rispetto delle quote stabilite dall’art. 216 del Regolamento di esecuzione (12 metri quale distanza tra l'asse della ralla e il retro del semirimorchio e 2,04 metri corrispondenti alla distanza massima frontale tra la ralla e la parte anteriore del semirimorchio). La circolazione fino a 18,75 metri veniva consentita solo nel rispetto di tali limiti dimensionali; in caso contrario, il veicolo deve essere considerato eccezionale.

Una volta approvato definitivamente, il provvedimento porterà a compimento il percorso iniziato con il Progetto 18, una sperimentazione, durata oltre quindici anni, che ha coinvolto 330 complessi formati da trattore e semirimorchio, verificati su prestazioni operative, guidabilità, manovrabilità e sicurezza stradale.

I risultati della sperimentazione hanno evidenziato prestazioni di sicurezza e manovrabilità sostanzialmente equivalenti a quelle dei veicoli tradizionali, insieme a un miglioramento dell'efficienza del trasporto. Grazie alla maggiore capacità di carico, gli autoarticolati da 18 metri consentono infatti di evitare almeno un viaggio ogni dieci a parità di merci trasportate, con benefici in termini di riduzione dei mezzi in circolazione, congestione stradale, consumi di carburante ed emissioni di CO₂.

Grande soddisfazione per questo risultato è stata espressa da Anfia e da Anita che nel 2008 si erano spese molto per promuovere il Progetto 18 e verificare sul terreno le condizioni di utilizzo di mezzi di lunghezza complessiva maggiore rispetto ai convogli standard di 16,5 metri.

Di Lucia Angeloni | 14 Ottobre 2026

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