Caro carburante: MIT e Associazioni a confronto per soluzioni condivise

Caro carburante: MIT e Associazioni a confronto per soluzioni condivise

Italia

Le tensioni internazionali e l’aumento del costo dei carburanti sono stati al centro dell’incontro che si è svolto il 12 marzo tra il Viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi e le associazioni di categoria dell’autotrasporto merci.

Un momento di confronto diretto durante il quale le associazioni hanno potuto raccontare la grave situazione in cui versa il settore, che sta facendo i conti con un forte aumento del costo del gasolio, che in tutto il territorio nazionale ha superato i 2 euro al litro. Un maggiore costo che le imprese non riescono a ribaltare sui committenti.

Durante l’incontro, Unatras, il coordinamento unitario delle associazioni dell’autotrasporto, ha chiesto che vengano introdotte misure straordinarie per superare questo momento ed evitare che le aziende siano costrette a fermare i propri mezzi nei piazzali.

Tra le misure richieste da Unatras, la possibilità di utilizzare immediatamente il rimborso trimestrale delle accise; la sospensione temporanea dei versamenti fiscali, previdenziali e contributivi;  un contributo straordinario sotto forma di credito d'imposta per compensare i maggiori costi sostenuti negli acquisti dei carburanti, come già avvenuto per la  guerra russo-ucraina; l'adeguamento del costo carburante nei valori indicativi dei costi di esercizio, che devono essere aggiornati dal MIT e sono cogenti nei contratti in forma non scritta; la valorizzazione della clausola del fuel surcharge quale elemento indispensabile nei contratti scritti, pena la nullità del contratto.

Alcune misure, come quella del rimborso immediato delle accise e la sospensione temporanea dei versamenti fiscali, previdenziali e assicurativi sono state presentate anche da Anita, che ha anche chiesto che il Governo si attivi con urgenza in sede europea per promuovere la definizione di un Temporary Framework, come già avvenuto in occasione di altre crisi, che consenta all’Italia di intervenire in maniera efficace e tempestiva ampliando l’intensità delle misure agevolative.

Secondo l’associazione, solo attraverso un aumento temporaneo del tetto agli aiuti di Stato sarà infatti possibile individuare misure straordinarie in grado di compensare l’incremento dei costi determinato dall’aumento del prezzo del gasolio. Tra queste, interventi sul costo del personale - attraverso un temporaneo esonero contributivo - che consentano un riequilibrio economico dei principali fattori produttivi, oppure misure di recupero fiscale dei maggiori costi del carburante tramite lo strumento del credito d’imposta.

Assotir ha invece chiesto al MIT di ridurre le accise sul gasolio di almeno 20 centesimi/litro che porterebbe ad un decremento delle accise da 63,24 centesimi/litro a 43,24. Solo questa misura, però, comporterebbe una penalizzazione per i veicoli Euro 5 ed Euro 6 sopra le 7,5 Ton, che beneficiano di un credito di imposta pari a 22,91 centesimo/litro e che per effetto del taglio richiesto si ridurrebbe a soli 9,94 centesimi/litro a causa del divieto europeo di scendere sotto il livello di imposizione delle accise di 33,30 centesimi/litro (come previsto dalla Direttiva Ue 2003/96/CE).

Per questo motivo, l’associazione ritiene necessario chiedere un’autorizzazione in sede comunitaria che permetta di sospendere temporaneamente l’obbligo di imposizione delle accise di almeno 33,30 centesimi/litro.

Assotir ha inoltre condiviso le proposte di altre associazioni, quali la sospensione del pagamento dei debiti fiscali e previdenziali; l’aggiornamento dei valori di riferimento dei costi di esercizio di un’impresa di autotrasporto merci; azioni di vigilanza sui fenomeni speculativi.

Anche Trasportounito ha domandato interventi normativi urgenti per rendere effettiva e automatica l’applicazione della clausola del fuel surcharge, con parametri definiti costantemente dal MIT e l’obbligo di indicazione in fattura dei criteri di adeguamento tariffario.
L'associazione ha sottolineato poi la necessità di un decreto di emergenza per rendere immediatamente applicabili, e obbligatori, i costi minimi.

Il Viceministro Rixi ha ascoltato tutti i punti di vista e ha richiesto alle associazioni il dettaglio delle proposte, in modo da trasmetterle al Ministero dell'Economia e delle Finanze per una valutazione di merito; l’idea sarebbe infatti quella di inserire alcune delle misure nei provvedimenti che il Governo sta per varare sull'emergenza in atto.

Rixi ha anche sottolineato l’importanza di mantenere aperto un confronto costante con le rappresentanze del settore, nella consapevolezza del ruolo centrale che l’autotrasporto continua a svolgere per il funzionamento delle catene di approvvigionamento e per la competitività del sistema produttivo nazionale.

Di Lucia Angeloni | 12 Marzo 2026

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