
DL Fiscale, le misure che interessano il settore
Italia
Tra le disposizioni contenute nel DL Fiscale - approvato il 27 marzo dal Consiglio dei Ministri e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dello stesso giorno - trovano spazio anche alcune novità che interessano anche il settore dei trasporti e della logistica.
Tra le misure c’è, infatti, il differimento al 1° luglio 2026 della tassa sui piccoli pacchi importati da Paesi extra-Ue, con valore dichiarato inferiore a 150 euro. Il rinvio, che era già stato anticipato con una nota del MEF (qui il nostro precedente articolo) è volto, come si legge nel comunicato del Governo, a consentire il completamento dell'adeguamento dei sistemi informatici dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.
Il DL Fiscale è anche intervenuto sulla Legge di Bilancio 2026 per modificare la disciplina dell’iperammortamento. In particolare, è stata disposta la soppressione della disposizione che limitava la maggiorazione dell'ammortamento ai soli beni prodotti negli Stati dell'Unione europea o aderenti allo Spazio economico europeo.
Ricordiamo che la maggiorazione può arrivare fino al 180% dell’importo speso, per gli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 fino al 30 settembre 2028, in beni materiali e immateriali strumentali nuovi, compresi quelli di cui agli elenchi allegati IV e V alla Legge di Bilancio, rispettivamente beni funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese secondo il paradigma 4.0” e beni immateriali (software, sistemi, piattaforme, applicazioni, algoritmi e modelli digitali) funzionali alla trasformazione digitale delle imprese, interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura.
Inoltre, il Decreto ha introdotto una misura di sostegno rivolta alle imprese che prevede un contributo, sotto forma di credito d’imposta pari al 35% dell’importo richiesto, destinato alle aziende che hanno presentato comunicazioni per investimenti. In merito a tale misura, il Governo ha intenzione di avviare nei prossimi giorni un tavolo di confronto con le categorie produttive interessate. L’obiettivo è quello di valutare, in sede di conversione del decreto, eventuali risorse aggiuntive che si rendano disponibili, anche alla stregua delle osservazioni che saranno ricevute sull’ordine di priorità per il loro utilizzo.
Di Lucia Angeloni | 30 Marzo 2026