Tassa sui piccoli pacchi: il MEF annuncia il rinvio al 30 giugno

Tassa sui piccoli pacchi: il MEF annuncia il rinvio al 30 giugno

Norme

Il Governo interverrà sul provvedimento inserito nella Legge di Bilancio che ha introdotto una tassa di 2 euro sui piccoli pacchi in ingresso in Italia. Lo ha reso noto il Ministero dell’Economia e delle Finanze in una nota, spiegando che sarà previsto un rinvio fino al 30 giugno 2026.

Su questo tema erano intervenute nei giorni scorsi alcune associazioni di categoria chiedendo la sospensione della misura (qui il nostro articolo).

Nel dettaglio, il MEF ha chiarito che saranno modificate le disposizioni che hanno introdotto il contributo amministrativo a copertura delle spese collegate alle importazioni di piccole spedizioni di valore inferiore ai 150 euro. Il differimento è legato alla necessità di consentire l’adeguamento del sistema informativo dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli.

In ogni caso, dal prossimo 1° luglio, gli Stati membri dell’Unione europea dovranno applicare una tassa di tre euro sulla stessa tipologia di pacchi. Si tratta di un provvedimento approvato in via definitiva dal Consiglio Ue sulla merce di valore inferiore ai 150 euro che arriva direttamente ai consumatori europei attraverso l’e-commerce e che ha goduto dell’esenzione dai dazi doganali.

La Commissione ha stimato che dal 2022 il volume dei piccoli pacchi è raddoppiato ogni anno. Si calcola che, ogni giorno, ne entrino circa 12 milioni per un totale di oltre 4,6 miliardi all'anno. Il provvedimento mira, quindi, a intervenire su un modello transfrontaliero basato su alti volumi e bassi margini e segna il primo passo verso una riforma permanente delle regole doganali europee.

L’Unione europea sta lavorando, infatti, a una riforma del suo sistema doganale anche per gestire le pressioni dovute all’aumento dei flussi commerciali e alla rapida crescita del commercio elettronico.

Di Antonella Vicini | 13 Marzo 2026

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