
Dogane: Italia e Moldavia intensificano la cooperazione contro traffici illeciti e frodi commerciali
Europa / Internazionale
L’Italia e la Repubblica di Moldavia intensificano la cooperazione doganale per assicurare una gestione più efficiente delle frontiere, al fine di garantire la trasparenza e la fluidità delle merci in un contesto internazionale sempre più complesso. L'intesa è stata confermata lo scorso 14 maggio a Roma, al termine dell’incontro tra Radu Vrabie, a capo del Servizio Doganale moldavo, e il direttore dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli Roberto Alesse.
Durante l’appuntamento, è stata condivisa l’intenzione di dare continuità al percorso iniziato con il Memorandum of Understanding siglato lo scorso dicembre. Il colloquio, in particolare, si è concentrato sulla necessità di proteggere i flussi commerciali e di combattere i fenomeni di illegalità che interessano l'area orientale del continente, dove la Moldavia gioca un ruolo di cerniera per la stabilità dei traffici.
Per la sua posizione geografica, infatti, la Moldavia rappresentaun Paese significativo per la sicurezza europea, considerando che confina per oltre milleduecento chilometri con l'Ucraina. Questa estesa linea di demarcazione presenta oggi diverse criticità, diventando spesso teatro di commerci illeciti che riguardano armamenti e sostanze stupefacenti.
Proprio per contrastare queste minacce, le autorità moldave hanno espresso il bisogno di un appoggio internazionale, trovando nell'Italia un interlocutore pronto a fornire assistenza tecnica e operativa.
Particolare attenzione è stata dedicata al rafforzamento dei sistemi di controllo e tracciamento dei prodotti sottoposti ad accisa, con specifico riferimento ai prodotti energetici. In questo ambito, è stato evidenziato il ruolo delle analisi di laboratorio, analisi tecniche fondamentali per prevenire tentativi di frode e, di conseguenza, assicurare che i mercati operino nel rispetto delle normative vigenti.
Proprio su questo aspetto, la delegazione moldava ha avuto la possibilità di osservare da vicino le attività pratiche svolte presso gli scali di Ciampino e Civitavecchia, dove sono stati illustrati i sistemi per la gestione dei rischi e i processi di automazione dei documenti grazie alla digitalizzazione delle procedure.
Di Carolina D’Elia | 15 Maggio 2026