
Trasporti internazionali: anche l’Albania adotta l’eCMR
Internazionale
Anche l’Albania ha adottato l’eCMR, la lettera di vettura elettronica in formato digitale utilizzata nei trasporti internazionali. Il Paese è il 40esimo ad aderire al protocollo addizionale alla Convenzione CMR, stabilendo così una base giuridica per un trasporto merci su strada completamente privo di documenti cartacei.
Introdotta nel 2008, la CMR elettronica è appunto un protocollo aggiuntivo alla convenzione che regolamenta i trasporti internazionali, laConvention des Marchandises par Route, siglata per la prima volta a Ginevra nel 1956 con l'obiettivo principale di armonizzare le condizioni contrattuali nel trasporto internazionale delle merci e agevolare i traffici.
La CMR nasce come documento cartaceo e il Protocollo addizionale che apre alla lettura di vettura elettronica non modifica le disposizioni sostanziali già in vigore.
L'eCMR è stata lanciata ufficialmente a gennaio 2017 con il primo attraversamento di frontiera in assoluto con l'utilizzo di lettere di vettura elettroniche tra Spagna e Francia. L’Italia ha aderito all’eCMR nel marzo 2024 (qui il nostro precedente articolo) e la lettera di vettura elettronica è operativa da settembre dello stesso anno.
In sostanza, utilizzando piattaforme online ad hoc, infatti, la lettera di vettura viene compilata e resa disponibile sui dispositivi mobili dell’autista per la registrazione dell’ora e del luogo di partenza e di arrivo e per l’inserimento di eventuali note sullo stato del carico allegando foto e documentazione. La firma per la presa o l’avvenuta consegna della merce avviene tramite app e le firme sono digitali, secondo le modalità richieste dai regolamenti nazionali.
L’eCMR presenta quindi una serie di vantaggi: riduce i costi amministrativi, elimina la carta, accelera la fatturazione, aumenta la trasparenza e la visibilità operativa.
Inoltre, passando a un formato elettronico, le parti coinvolte in ogni spedizione beneficiano di una maggiore efficienza logistica complessiva, con un conseguente miglioramento della competitività economica.
Di Lucia Angeloni | 15 Aprile 2026