Veicoli commerciali leggeri, Unrae: stabilità ad aprile 2026 (-0,1%)

Veicoli commerciali leggeri, Unrae: stabilità ad aprile 2026 (-0,1%)

Italia

Stabilità per il mercato italiano dei veicoli commerciali leggeri per il mese di aprile 2026. Osservando i dati riportati nell’ultimo report del Centro Studi e Statistiche di Unrae, l’Unione nazionale rappresentanti autoveicoli esteri, il comparto dei trasporti leggeri sembra aver trovato un punto di equilibrio, registrando volumi pressoché identici a quelli rilevati nello stesso periodo dell'anno precedente. 

Le 15.205 nuove unità registrate lo scorso mese indicano una variazione negativa pari allo 0,1%, un dato che assume maggiore significato se inserito nel contesto di un settore che già nell'aprile del 2025 aveva mostrato segnali di stanchezza con una flessione superiore al 7% (per la precisione, 7,6%). 

Questo andamento si manifesta anche nel bilancio dei primi quattro mesi dell’anno, che vede una contrazione complessiva dell'1,2%. 

Analizzando le dinamiche interne ai diversi canali di acquisto, tuttavia, emerge un quadro frammentato in cui spicca la performance del noleggio a breve termine, che ha fatto segnare un balzo in avanti di oltre 58 punti percentuali (+58,1%). Senza questo contributo straordinario, l'intero mercato nazionale si troverebbe ad affrontare una contrazione molto più marcata, stimata intorno al 3,1%. Di contro, il noleggio a lungo termine continua a subire un’importante contrazione, scendendo al 27,7%. In questo scenario, il pilastro resta rappresentato dalle società e dagli enti, che mantengono una posizione di leadership coprendo oltre il 40% delle preferenze totali.

Un segnale di incertezza giunge dal fronte della sostenibilità ambientale, dove la transizione verso i motori a zero emissioni sembra aver perso vigore. Stando ai dati, i veicoli puramente elettrici hanno infatti visto calare la propria incidenza sul mercato al 2,9%, un valore inferiore non solo al dato dell'anno scorso, ma anche alla quota raggiunta nel precedente mese di marzo (qui il link a un nostro precedente articolo per approfondire i dati di marzo 2026).

Mentre i mezzi a batteria faticano, si osserva invece una crescita d'interesse verso le soluzioni ibride, che hanno raggiunto una quota del 10%, e verso i veicoli plug-in, i quali hanno quadruplicato la loro presenza rispetto a dodici mesi fa, pur partendo da volumi molto contenuti (dallo 0,6% di un anno fa al 2,5% di aprile).

Nonostante il moltiplicarsi delle alternative, il motore diesel continua a predominare sulle strade italiane, equipaggiando ancora il 79,2% dei veicoli commerciali leggeri messi in circolazione ad aprile. Sebbene si registri una lieve contrazione nei suoi volumi, infatti, la motorizzazione tradizionale si conferma indispensabile per le attività operative, a fronte di una riduzione delle versioni a benzina, a gpl e, in misura quasi totale, di quelle a metano. 

Di Carolina D’Elia | 14 Maggio 2026

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